Un libro per la speranza a Olbia.
Lo spazio espositivo ‘L’8 Donna’ era affollato per la presentazione di ‘Voci di donne in fuga – uscire dal silenzio‘. Un libro che dà voce a tante donne che hanno trovato rifugio dalla violenza. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Prospettiva Donna, ha offerto un’occasione di riflessione sulla piaga della violenza di genere.
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Il libro, nato da un’idea di Patrizia Desole, direttrice di Prospettiva Donna, racconta l’esperienza del rifugio antiviolenza, una casa che offre protezione e supporto a donne e bambini costretti a lasciare tutto per salvarsi. Attraverso le sue pagine, il lettore vive un’esperienza unica e potente: ha il privilegio di varcare la soglia di un rifugio protetto, un luogo normalmente inaccessibile, e di percepirne le atmosfere, le emozioni e la vita che vi scorre.
Susanna Trossero, scrittrice e coordinatrice della parte letteraria del progetto, descrive il rifugio come un luogo dove il dolore si trasforma lentamente in rinascita. Entrando nella casa, si viene accolti dal tepore e dalle tinte pastello che creano un senso di famiglia. Le donne che vivono lì non solo condividono spazi, ma si uniscono in una comunità di cura e solidarietà. “I bambini sembrano figli di tutte, perché tutte se ne prendono cura”, scrive Trossero, offrendo uno sguardo intimo su un luogo tristemente necessario, ma simbolo di speranza e ripartenza.
La presentazione del libro.
Alla presentazione hanno partecipato, insieme alla Desole, anche Giuliana Angotzi, counselor e cofondatrice dell’associazione, Carla Concas, psicoterapeuta, Francesca Spialtini, facilitatrice, e Carla Girelli, scrittrice.
Tra le testimonianze, le lettere e i pensieri contenuti nel libro, offerti delle donne che hanno vissuto il rifugio, spicca la poesia “Adolescenza uccisa” di Marella Giovannelli, un dialogo con il dolore, ma anche un atto di riscatto: riconoscere le proprie ferite per poterle trasformare in un terreno fertile per l’amore, la crescita e la speranza.
Ecco una possibile revisione con un tono più incisivo e scorrevole: “La violenza assume molte forme”, sottolinea Giuliana, “e spesso è così subdola da insinuarsi anche nei luoghi che riteniamo sicuri”. Patrizia Desole aggiunge: “Questo libro, nato con poche risorse ma con un enorme carico di cuore, è un messaggio di speranza, ma anche un campanello d’allarme. I segnali della violenza non vanno mai sottovalutati”.
Attraverso questo libro, chi legge entra in un mondo sconosciuto e protetto, ascolta storie di dolore e di coraggio, e si rende conto della potenza delle parole come strumento di liberazione. È un viaggio emozionante e doloroso, che porta alla consapevolezza di quanto sia necessario continuare a dare voce a chi, per troppo tempo, è rimasto in silenzio.
Edito da Taphros, il libro “Voce di donna in fuga” è reperibile presso lo spazio espositivo L’8Donna – L’Arte di essere Donna, dal 8 marzo al 6 aprile, presso il Centro Commerciale Terranova.
