Mercatino di Palau, gli ambulanti: “Il bando cancella 30 anni di storia”

Il sindacato Ana Ugl degli ambulanti contro il bando per il mercatino di Palau

Mercatino serale di Palau: un bando che cancella trent’anni di storia”, gli ambulanti in rivota col sindacato Ana Ugl.

“Il Comune di Palau ha pubblicato il 12 maggio 2026 un bando per l’assegnazione di 43 stalli nel mercatino estivo serale – denuncia Pietro Giordo -. Un documento che, dietro una apparente imparzialità, nasconde gravi ingiustizie verso gli operatori storici e solleva seri dubbi di legittimità rispetto alla normativa europea, nazionale e regionale vigente.

“Trent’anni azzerati”

Trent’anni azzerati. Chi lavora in quel mercato da decenni viene messo sullo stesso piano di chi si presenta per la prima volta. L’anzianità di presenza — tutelata dal principio del legittimo affidamento riconosciuto dalla normativa europea e dalla Legge Regionale Sardegna n. 5/2006 — non vale nemmeno un punto. Il bando riconosce al massimo 3 anni di esperienza pregressa, per soli 5 punti su 100. Una scelta che viola lo spirito delle norme di tutela degli operatori consolidati.
Criteri discrezionali e soggettivi. Ben 60 punti su 100 vengono assegnati in base a giudizi come “qualità estetica”, “originalità” e “inserimento armonico nel contesto urbano”. Chi decide cosa è originale o armonioso? La discrezionalità è tale da rendere i risultati difficilmente verificabili e potenzialmente impugnabili”.

Concorrenza sleale ai negozi locali. Il bando esalta la vendita di artigianato tipico sardo — gli stessi prodotti venduti dai negozi fissi del centro di Palau, che pagano affitti, tasse e contributi tutto l’anno. Creare stalli del mercato serale con gli stessi prodotti e costi quasi nulli significa danneggiare direttamente il commercio locale stanziale. Una contraddizione stridente con qualsiasi logica di valorizzazione territoriale”.

Tempi impossibili. Quattordici giorni per raccogliere tutta la documentazione richiesta. Una tempistica che penalizza i piccoli artigiani che lavorano da soli.
Regole riscritte dall’alto. La nuova disciplina è stata approvata il 28 aprile 2026, appena due settimane prima del bando, senza una reale consultazione con gli operatori storici. Un cambiamento radicale imposto senza rispettare le procedure di partecipazione previste dalla normativa vigente.
Gli operatori storici chiedono il rispetto delle leggi — europee, nazionali e regionali — e il riconoscimento di trent’anni di lavoro che hanno fatto grande il mercatino di Palau>”.

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