Omicidio Cinzia Pinna, chiesto processo per Emanuele Ragnedda

Cinzia Pinna - Emanuele Ragnedda

Il processo a Ragnedda per l’omicidio di Cinzia Pinna.

La richiesta di rinvio a giudizio per l’omicidio di Cinzia Pinna, avvenuto a Conca Entosa nel settembre 2025, è stata ufficializzata dalla Procura di Tempio nei confronti di Emanuele Ragnedda. I magistrati contestano al 42enne imprenditore di Arzachena il reato di omicidio volontario, gravato dalle aggravanti della crudeltà e dei motivi futili e abbietti.

Secondo l’ipotesi accusatoria, la vittima sarebbe stata colpita al volto in un momento di forte fragilità e alterazione psicofisica, configurando una condotta finalizzata all’annientamento della donna, considerata inerme. La magistratura inquirente esclude la tesi di una legittima difesa, versione su cui punta invece la strategia difensiva. L’indagato sostiene infatti di aver reagito a un’improvvisa aggressione da parte della donna, che si sarebbe scagliata contro di lui armata di coltello.

Il confronto processuale si concentrerà sulle perizie balistiche e medico-legali della difesa, mentre i familiari della vittima hanno già annunciato la costituzione di parte civile. L’udienza preliminare dovrà concludersi entro il periodo estivo per scongiurare la decorrenza dei termini della custodia cautelare.

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