Per la Giornata mondiale dell’udito lo spettacolo “Più sordi di me” a San Tedooro
In occasione della Giornata mondiale dell’udito a San Teodoro ci sarà lo spettacolo teatrale “Più sordi di me”. CCN Live Teo-Doro e associazione onA.I.R. – Intersteno Italia portano lo spettacolo di Giuditta Cambieri domenica 2 marzo alle ore 21:00 al Teatro comunale Gian Piero Meloni. In collaborazione col Comune di San Teodoro.
Le protagoniste
“Lo spettacolo, dopo l’ultima tappa di Roma, approda per la prima volta in Sardegna, con una trama che assicura un’ora e mezza di risate per tutti. Preoccupate e impaurite dall’inquinamento globale ecologico, sociale e culturale, le attrici Giuditta Cambieri e Argentina Cirillo si lanciano in una serie di riflessioni comico-biologiche su ciò che è sano e su ciò che non lo è”.
“Le due hanno due vite molto diverse: Argentina è giovane e Giuditta è ormai nella terza età, Argentina è piena di speranze e Giuditta è piena di sogni infranti, ma soprattutto Argentina è sorda e Giuditta è udente. L’incontro tra loro è l’occasione per entrambe di mettere a confronto le rispettive realtà. E così, tra battute comiche e autoironiche, colte dalla vita reale, interamente biologiche e recitate a Km 0, si domanderanno: tra finti sordi e sordi veri, chi è più sordo al pianto della Terra ormai inquinata? Chi tra sordi e udenti riesce a vedere meglio le verità che si nascondono dietro alle parole? Ed è poi così vero che solo chi ha orecchie perfettamente funzionanti sa veramente “ascoltare”? E soprattutto: quando torneremo a dare ascolto ai nostri sogni?”
Comunicazione multimodale
“Con la sua comunicazione multimodale, lo spettacolo coinvolge tutti indiscriminatamente, persone sorde e udenti insieme, grazie alla compresenza sul palco di voce, Lingua dei segni (LIS) e sottotitoli. Tuttavia, utilizzando la cultura come strumento di dialogo e inclusione sociale, il messaggio si rivolge soprattutto al pubblico udente, portandolo a riflettere sulla necessità di abbattere stereotipi e pregiudizi. Attraverso il linguaggio artistico, lo spettacolo riesce a comunicare in modo emotivo ed efficace, toccando corde che spesso rimangono inesplorate in contesti formali o istituzionali. Fine ultimo dell’evento è, infatti, sensibilizzare il pubblico e le istituzioni sul tema della sordità, condizione invisibile, poco e niente considerata, ma che interessa un’ampia fascia di popolazione, il 12,5% in Italia, sottolineando in maniera comica l’importanza di saper ascoltare e di diffondere una cultura del rispetto e dell’accoglienza della diversità come valore aggiunto, del dialogo inclusivo e dell’accessibilità”.
“L’iniziativa si inserisce in un contesto globale dedicato a promuovere una maggiore consapevolezza e prevenzione, mettendo in risalto le sfide quotidiane e le potenzialità delle persone con disabilità uditiva, valorizzandone la diversità. Insomma, è uno spettacolo da ascoltare con gli occhi, guardare col cuore e ridere con la pancia, accessibile a tutti. Dopo lo spettacolo, sarà offerto un dolce rinfresco e sarà possibile incontrare le artiste”.
