Chef massacrato di botte a Olbia, come è stato ucciso Paez

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L’omicidio di Miguel Angel Paez a Olbia.

Un massacro quello ai danni Miguel Angel Paez, l’uomo morto dopo un anno di agonia all’ospedale di Olbia dopo il violento pestaggio avvenuto nel 2024. L’ex chef, a 70 anni, ha subìto per ore colpi violentissimi, sopratutto alla testa, con una pesante fibbia di una cintura, all’interno della sua abitazione in via Marche. Questa drammatica ricostruzione emerge in aula davanti alla Corte d’Assise di Sassari durante il processo per l’omicidio dell’anziano a Olbia.

Le testimonianze.

Gli investigatori sentiti in aula hanno confermato la ricostruzione del violento massacro anche grazie alle immagini in possesso della polizia giudiziaria. Dopo essere stato picchiato, alcune persone sono entrate in casa della vittima e non hanno prestato soccorso. Anzi, hanno svaligiato l’appartamento, portando via un borsone di materiale e, con ogni probabilità, un orologio di valore appartenente al cuoco. Nessuno di loro ha chiamato i soccorsi, aggravando le condizioni fisiche di Paez, che è morto dopo dieci mesi di agonia all’ospedale di Olbia.

Gli imputati.

Sul banco degli imputati gli olbiesi Michael Brundu, Giuliano Petta e Alex Russo. Tutti e tre si erano introdotti nell’abitazione del cuoco, una delle case basse situate nel quartiere San Simplicio. Brundu sarebbe entrato nell’abitazione senza aiutare il settantenne ed è stato denunciato per omissione di soccorso. Gli altri soggetti presenti nel filmato non sono mai stati identificati. Durante l’udienza, l’avvocata Cherchi ha inoltrato la segnalazione sul nome di un ulteriore individuo presente sulla scena del crimine che non risultava finora indicato alla Procura.

L’omicidio a Olbia.

Il cuoco argentino di 70 anni è stato massacrato il 3 febbraio di due anni fa. Soccorso solo dopo diverse ore, l’anziano è poi deceduto in ospedale a causa delle gravissime lesioni riportate. Il dibattimento è stato aggiornato e il processo riprenderà il prossimo 22 settembre.

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