Santa Teresa, nuove regole e un presidente per il Consiglio comunale

Consiglio comunale Comune Santa Teresa Gallura

Nuove regole per il Consiglio comunale di Santa Teresa Gallura.

Il Consiglio comunale di Santa Teresa Gallura ha approvato le modifiche al proprio regolamento interno, con l’obiettivo dichiarato dall’amministrazione di rendere più ordinato ed efficiente lo svolgimento delle sedute e di definire con maggiore precisione le modalità di lavoro dell’assemblea. A illustrare le novità è stata il sindaco Nadia Matta, che ha ricondotto l’intervento alla necessità di garantire un funzionamento più efficace dell’istituzione, tutelando allo stesso tempo le prerogative dei consiglieri e il lavoro degli uffici comunali.

La disciplina delle interrogazioni.

Tra gli aspetti maggiormente discussi rientra la disciplina delle interrogazioni, delle interpellanze e delle mozioni. Il nuovo regolamento introduce limiti temporali e un numero massimo di atti trattabili nel corso di una singola seduta. Secondo l’amministrazione, si tratta di una modalità già adottata in altri Consigli comunali e riconducibile all’autonomia organizzativa prevista dal Testo unico degli Enti Locali. Gli atti continueranno comunque a essere esaminati secondo l’ordine cronologico di presentazione. La modifica, secondo quanto spiegato dalla sindaca, punta soprattutto a evitare un sovraccarico degli uffici comunali, chiamati a predisporre gli adempimenti necessari per ogni richiesta e a fornire le relative risposte.

Il regolamento introduce inoltre formalmente la figura del presidente del Consiglio comunale, già contemplata dallo Statuto. Il presidente avrà il compito di dirigere i lavori dell’assemblea, assicurare il rispetto delle regole e dei tempi e garantire le prerogative dei consiglieri, con una funzione di garanzia rispetto allo svolgimento delle sedute. Un’altra modifica riguarda le registrazioni delle riunioni. Il nuovo quadro regolamentare stabilisce che possano essere effettuate per finalità documentali istituzionali e previa autorizzazione. Il Comune prevede inoltre la diffusione delle sedute attraverso lo streaming in diretta oppure mediante la pubblicazione delle registrazioni in differita.

La pubblicità delle sedute e la protezione della privacy dei consiglieri.

La scelta, secondo l’amministrazione, è legata alla necessità di assicurare una documentazione ufficiale delle riunioni, tenendo conto anche delle disposizioni in materia di tutela dei dati personali. L’obiettivo è conciliare il principio di pubblicità delle sedute con la protezione della privacy di consiglieri, dipendenti comunali e cittadini eventualmente presenti. Interviene anche la disciplina relativa all’accesso agli atti da parte dei consiglieri. Il diritto previsto dall’articolo 43 del Testo unico degli enti locali resta confermato, mentre il regolamento introduce criteri di razionalizzazione delle richieste, con particolare riferimento alla documentazione cartacea.

L’amministrazione sostiene infatti che il diritto dei consiglieri consista nell’ottenere le informazioni necessarie allo svolgimento del mandato e non comporti automaticamente la produzione cartacea di ogni documento richiesto. La nuova impostazione viene motivata anche con esigenze di sostenibilità e di riduzione dello spreco di carta, oltre che con la volontà di rendere più gestibile il lavoro degli uffici.

Esaminati anche diversi emendamenti.

Nel corso della seduta che ha portato all’approvazione delle modifiche sono stati esaminati anche diversi emendamenti presentati dai consiglieri di minoranza. Alcune delle proposte sono state accolte dall’aula, circostanza che la sindaca ha indicato come elemento a sostegno della volontà dell’amministrazione di mantenere aperto il confronto con l’opposizione. Matta ha inoltre manifestato la disponibilità a convocare un maggior numero di sedute consiliari, così da assicurare ulteriori occasioni di discussione e consentire all’assemblea di affrontare gli argomenti con tempi più sostenibili. Il tema dei tempi di lavoro del Consiglio è emerso in modo particolare anche alla luce della seduta precedente, che si è protratta per circa sette ore, e di quella più recente, durata complessivamente 15 ore. Proprio la durata delle riunioni ha rappresentato uno degli elementi alla base della necessità, secondo l’amministrazione, di intervenire sul regolamento.

Durante l’ultima seduta, un consigliere ha sollevato una questione relativa all’orario di convocazione. La sindaca ha osservato che una riunione iniziata nel pomeriggio e protrattasi per 15 ore avrebbe potuto concludersi nella mattinata successiva, ponendo quindi una questione di sostenibilità dell’organizzazione dei lavori. L’amministrazione comunale sostiene che le modifiche approvate non siano finalizzate a limitare il ruolo delle minoranze, ma a definire un quadro di regole più preciso per lo svolgimento dell’attività consiliare. L’obiettivo indicato è quello di conciliare il diritto al confronto politico con la necessità di garantire tempi e modalità di lavoro compatibili con l’attività istituzionale.

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