Calcio, Piemonte e Muzzu parlano della sconfitta del Porto Rotondo

Simone piemonte riccardo muzzo porto rotondo

I due giocatori si esprimono in merito alla battuta d’arresto della squadra olbiese.

Campionato affascinante ma difficile e ricco di insidie, quello della Eccellenza 2020/21, con lo spettro del covid-19 sempre dietro l’angolo e le 4 retrocessioni che renderanno molto più difficile la lotta per la salvezza.

Lo sa bene anche il Porto Rotondo, che ha iniziato la stagione col piglio giusto, battendosi alla pari con Ilvamaddalena e Budoni in Coppa Italia e con la Nuorese in campionato, prima della doccia fredda casalinga con la sconfitta per 2 a 0 contro l’Idolo, una squadra sulla carta alla portata degli olbiesi.

Riccardo Muzzu, classe ’96, capitano del Porto Rotondo contro l’Idolo in una squadra imbottita di giovani, trova la causa della sconfitta nell’atteggiamento della squadra. “Oggi ero uno dei più grandi in campo, oltre che il capitano, ma non ho avuto particolari preoccupazioni. È vero che siamo una squadra di età media molto giovane, ma abbiamo giocatori di qualità. Certamente, negli episodi abbiamo pagato un po’ di inesperienza. Anche sull’atteggiamento in campo, visto che con squadre più blasonate dell’Idolo abbiamo offerto delle prestazioni più convincenti. Eravamo sempre in ritardo, rinunciatari, non lottavamo sulla seconda palla. Non perché avessimo preso sottogamba l’avversario, ma perché abbiamo proprio inquadrato male la partita e avuto l’atteggiamento sbagliato fin dall’inizio“. La ricetta per il resto del campionato è semplice: “Dobbiamo capire che quest’anno sarà più dura degli anni scorsi – afferma Muzzu – anche perché abbiamo perso molti giocatori di esperienza, e di qualità, quindi dovremo essere bravi a sfruttare le caratteristiche tipiche di una squadra di età media bassa, che sono la maggiore grinta e reattivita, e la maggiore velocità”.

Tra i giovani che quest’anno hanno maggiore responsabilità c’è Simone Piemonte, fin qui titolare fisso dell’11 di Marini 2020/21. “Sto trovando più spazio tra i titolari. Mi sento anche un po’ maturato, ma sicuramente sono più esperto rispetto ai nuovi acquisti che sono al primo anno di eccellenza, e ai ragazzi delle giovanili aggregati alla prima squadra, dato che io sono già al sesto anno in prima squadra. Io cerco di dargli una mano e di essere da esempio“. Piemonte ha esordito nel campionato 2020/21 siglando un gol contro la Nuorese, inutile per il risultato finale, ma utilissimo per il morale e per dimostrarne la crescita. “Abbiamo fatto bene nelle partite di Coppa Italia e nella prima di campionato. Abbiamo giocato bene, dandoci una mano l’uno con l’altro sul campo. Contro l’Idolo siamo calati, secondo me c’era anche un minimo di stanchezza dovuto al fatto di aver giocato anche sabato. Ma nel secondo tempo abbiamo avuto un possesso di palla molto superiore agli avversari, anche se non siamo riusciti a fare gol. La salvezza è il nostro obiettivo. Per ora siamo abbastanza attrezzati, dobbiamo solo dare continuità alle prestazioni“.

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