Eccellenza, Simone Piemonte e Daniele Pilosu del Porto Rotondo sul pareggio di domenica

Daniele Pilosu passa dalla paura di un serio infortunio alla gioia del gol. Simone Piemonte è l’outsider della giornata. Da un suo assist il gol-pareggio.

Daniele Pilosu, fresco attaccante del Porto Rotondo, ha finalmente segnato il primo gol con la squadra olbiese. A Guspini la giornata non era iniziata nel migliore dei modi. “E’ stata una partita un po’ particolare per me. Intorno al decimo minuto mi è arrivato un pallone sull’esterno, me lo sono trovato alla mia sinistra, ho fatto una torsione innaturale col ginocchio. Non mi è piaciuto per niente il rumore che ho sentito e mi sono spaventato, perché ho rotto il crociato anteriore del ginocchio destro in passato, e ci ho messo qualche minuto a capire se potessi continuare, anche perché un minimo di dolore lo sentivo. Ho stretto i denti e sono rimasto in campo per dare una mano alla squadra cercando di concentrarmi”.

Anche per il Porto Rotondo il primo tempo è stato in salita. “Abbiamo subito un rigore dubbio. A parer mio quel tipo di rigore non viene mai fischiato, è pieno di simili contrasti in area di rigore durante i calci d’angolo, se fossero tutti rigori… Ma dobbiamo fare mea culpa, non possiamo sempre recriminare sull’operato degli arbitri, dobbiamo essere noi bravi ad evitare le situazioni limite. Non possiamo più permettercelo. Era giusto ripartire a mille nel secondo tempo per raddrizzare la situazione. Il gruppo è stato la forza di questa partita. Nel secondo tempo abbiamo aumentato il ritmo. Siamo stati molto più cattivi. Abbiamo fatto una bella azione, è arrivato il pallone a Piemonte sull’esterno, ha messo un bel pallone dentro. Io ho calcolato i rimbalzi dovuti al terreno in pessime condizioni, l‘ho calciato di controbalzo verso la porta e l’ho messa in rete. E’ stata una grandissima soddisfazione, sia personale che per la squadra, che aveva iniziato male la giornata”.

Pilosu ha sfiorato l’apoteosi personale, negata solo da un miracolo del portiere del Guspini. “All’ultimo secondo ho ricevuto il pallone, ho visto il portiere fuori dai pali e ho calciato da centrocampo. Era indirizzata all’angolino, ma il portiere con un balzo felino è riuscito a mettere il pallone fuori, cozzando sul palo e restando a terra dolorante. Sarebbe stato bellissimo ottenere una vittoria, ma abbiamo ottenuto un punto molto importante in questo campo così difficile. La squadra sta migliorando continuamente, basta guardare i risultati delle ultime giornate. Il gruppo è fantastico, e questo ci dà grande forza. Rabbia, grinta e amicizia, è questa la nostra ricetta, faremo di tutto per uscire dalla parte bassa della classifica.

Spero di non essermi procurato un nuovo infortunio al ginocchio – prosegue Pilosu – perché è stato un grosso spavento. Anche se ho giocato tutta la partita e ho anche fatto gol, mi rimane un po’ di fastidio, ma spero di non essere così sfortunato da rompermi un crociato per la seconda volta, ho solo 23 anni. Dedico il gol alla mia famiglia perché dopo la laurea ho avuto un periodo molto particolare in cui non avevo le idee chiare su cosa fare. Mi sono stati vicini ed è stato importante per ripartire“.

Simone Piemonte è soddisfatto di aver giocato circa mezz’ora, dopo una serie di ingressi in campo nei minuti finali delle partite. “Sono entrato a circa mezz’ora dalla fine della partita quando il Guspini era ancora avanti per una rete a zero. La partita era molto equilibrata e credo che grazie alle sostituzioni ci sia stato un cambio di passo“.

Il gol del Porto Rotondo nasce da una iniziativa personale di Piemonte: “Quando ho ricevuto il pallone sulla linea laterale, ho saltato il mio diretto avversario e ho messo al centro un pallone rasoterra non lontano dalla linea di porta, e Pilosu è stato bravo a realizzare. Abbiamo fatto una buona partita su un campo molto difficile. Il Guspini ha fatto punti praticamente soltanto in casa, quindi era molto difficile uscire da qui con un risultato utile, sia per le condizioni del campo che per il rendimento della squadra avversaria in casa propria. Piemonte insegue gli obiettivi di squadra, ma coltiva anche delle sane ambizioni sportive personali: “Adesso dobbiamo cercare di aumentare il divario con le squadre che stanno dietro di noi e stare attaccati al gruppone, saper lottare e soffrire fino alla fine per raggiungere il nostro obiettivo. Dobbiamo cercare di continuare su questa strada perché abbiamo iniziato un filotto di ottime partite ed è la strada giusta. È un gruppo fenomenale, ci aiutiamo tutti gli uni con gli altri. Personalmente, spero di riuscire a giocare un po’ di più, magari anche da titolare. Per me è un periodo difficile perché inizio in panchina da molte partite e ho avuto pochi minuti per poter dimostrare quanto valgo“.

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