L’Olbia si presenta a Pistoia carico: “Sfruttiamo ogni occasione e vietati cali di tensione”

Le ultime partite del campionato saranno decisive.

Giorno di conferenza stampa per l’Olbia, con mister Filippi che al termine del lungo pomeriggio di allenamento alla Basa ha incontrato i cronisti per presentare la battaglia che attende i suoi sul campo della Pistoiese. E inevitabilmente, a tenere banco, sono anzitutto le parole pronunciate dal presidente Marino, il quale in giornata ha chiesto alla squadra di “giocare alla morte le ultime sette partite” e di aspettarsi un finale ben diverso da quello dello scorso anno quando l’Olbia raccolse appena 4 punti nelle ultime sette partite, “anche perché – ha chiosato il numero uno bianco – è giusto che si sappia che tante scelte future sui destini dei singoli saranno condizionate in modo rilevante anche da questo finale di campionato”. 

Parole chiare e dirette che incontrano la piena approvazione del mister: “L’ammonimento finalizzato a evitare un finale in decrescendo mi trova pienamente d’accordo. I giocatori devono avere la consapevolezza che nelle restanti partite non possono esistere cali di stimoli né cali di pressione. Ne verrebbe meno tutto il grande lavoro che è stato fatto quest’anno, una crescita sia di gruppo che di singoli che credo sia sotto gli occhi di tutti. Dobbiamo raccogliere il massimo da questo ultimo scorcio di stagione, i giocatori devono sfruttare ogni occasione che rimane per raggiungere la perfezione e provare a superarla domenica dopo domenica”. 

Si riparte quindi dalla Pistoiese, dopo il passo falso interno di sabato scorso: “Contro il Pisa abbiamo cercato di fare la solita nostra prestazione, ma oggettivamente ci è riuscita meno bene di altre volte. La squadra voleva spaccare il mondo, il Pisa è stato abile a limitarci. Ora però la testa è esclusivamente rivolta alla partita con la Pistoiese. Dobbiamo riprendere il nostro cammino contro un avversario difficile da affrontare, partito con obiettivi diversi rispetto a quelli attuali. Andiamo a giocarcela forti dell’ottimo lavoro svolto in questi giorni e certi di un aspetto fondamentale: serve un’Olbia sanguigna per legittimare il percorso di crescita”. 

Si arriva all’impegno contro gli arancioni con la necessità di schierare un’inedita coppia difensiva, stanti le defezioni per squalifica e per convocazione in nazionale di Iotti e Bellodi: “Preoccupato? No, nella maniera più assoluta. Che Bellodi sarebbe stato convocato, lo sapevamo da tempo ed eravamo preparati anche all’evenienza di una squalifica per Iotti. Ho la fortuna di allenare un gruppo di 23 titolari, ragion per cui chi giocherà sarà all’altezza della situazione. Faremo una prestazione positiva, ne sono sicuro”. 

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