Al Bano inaugurerà i Mondiali di Judo a Olbia: attesi 1400 atleti

Presentata la competizione internazionale.

Tutto pronto per i World Judo Championships Kata & Veterans che si terrano al Geopalace di Olbia dal 30 settembre al 7 ottobre. Il numero degli atleti iscritti al mondiale continua a crescere. I partecipanti, a oggi, sono 1170 ma l’organizzazione conta di arrivare a quota 1300/1400. Numerose le manifestazioni collaterali in programma, tra le quali spicca l’esibizione di Al Bano, autore dell’inno del judo donato alla federazione internazionale ed eseguito per la prima volta ai mondiali assoluti di Budapest.

Al Bano sarà protagonista della giornata inaugurale e del Gran Gala nel corso del quale eseguirà l’inno con la suggestiva coreografia del Koshiki No Kata, le forme delle cose antiche, che i maestri Gavino Piredda e Monica Piredda proporranno indossando l’armatura originale giapponese. Al Geopalace, in occasione delle gare, saranno presenti richiami dell’antica civiltà sarda.

“Siamo orgogliosi che una manifestazione di questa portata, di livello mondiale, si svolga nella nostra isola e, in particolare, nella nostra città ha detto Settimo Nizzi, sindaco di Olbia ed ex judoka – . Ringrazio gli organizzatori per aver avuto la tenacia di portare a compimento un progetto così importante che sarà una vetrina prestigiosa per il nostro territorio. Cercheremo di essere all’altezza di chi, prima di noi, ha organizzato questo evento”.
Gavino Piredda, presidente del Comitato regionale sardo Fijlkam ha ricordato che “per la prima volta il campionato mondiale Masters si svolge in Italia. È la gara più importante che l’International Judo Federation ha ora in cartellone dopo i mondiali assoluti a Budapest, i mondiali cadetti, svoltisi in Cile un mese fa e i mondiali junior. Questa è, dunque, una grande occasione per promuovere il nostro territorio in tutte le sue sfaccettature”.
Efisio Mele, responsabile organizzativo World Judo Championships Kata and Veterans ha spiegato che “questo è un evento di grande portata che ci presenta anche una sfida a livello organizzativo, dal momento che mai niente del genere si è svolto in Sardegna e quindi non abbiamo uno storico su cui poter contare. Stiamo cercando di coinvolgere la Sardegna in tutte le sue sfaccettature, dai prodotti agroalimentari alla storia”.

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