Pallavolo Hermaea, la richiesta del presidente Sarti: “La città ci stia più vicina”

Pensieri e sfide del presidente dell’Hermaea Sarti.

Gianni Sarti è da 8 anni presidente della Pallavolo Hermaea Olbia, unica società sarda della Serie A femminile. “Le mie due figlie mi hanno trascinato in questa splendida avventura”. Travolto dalla passione. “E’il motore che guida tutti i miei passi”. Orgogliosamente maddalenino. “La Maddalena è la patria della pallavolo contemporanea sarda assieme a Sant’Antioco e Golfo Aranci”. Praticamente un predestinato. “Nell’ Hermaea ho fatto tutta la trafila: “Genitore, accompagnatore, dirigente sponsor, vicepresidente e infine presidente“. Quando nomini la pallavolo gli si illuminano gli occhi: “E’ uno sport nobile, senza dopati, senza risse in tribuna, senza scommesse clandestine e alla fine della partita giocatori e arbitri bevono e mangiano assieme”.

Gianni Sarti sardo e sardista. “Per uno come me che ha vissuto per tanti anni fuori dall’isola il sentimento è fortissimo”. I quattro mori simbolo assoluto. “Li abbiamo sul petto e sul colletto. Fanno parte dell’Hermaea. Quando giochiamo in Continente vedere una bandiera dei quattro mori sugli spalti mi dà un’emozione unica”. In Serie A da protagonista. “Essere una delle 25 squadre della massima serie è qualcosa di incredibile. Tante grandi città sono assenti. Al Centro Sud siamo solo in 5″. Un contesto che implica grossi sforzi economici. “Per fortuna qualcosa si sta muovendo. Senza sponsor importanti e senza l’aiuto delle istituzioni è davvero dura”.

Passione e orgoglio. “Dicevano che saremo stati una meteora. Invece per 3 anni abbiamo rappresentato alla grande Olbia e la Sardegna a livello nazionale. La salvezza con tre giornate di anticipo della scorsa stagione è un grande risultato”. Cosa migliorerebbe il presidente della sua Hermaea? “La società va strutturata meglio con particolare riferimento al settore marketing per attirare e mantenere sponsor di un certo livello”. Modello Dinamo Sassari insomma. “Stefano Sardara è un manager di altissimo spessore. Ma la strada deve essere quella. Se la città ci stesse un pò più vicina si potrebbero creare le condizioni per il salto in A1“. Il sogno di un presidente innamorato della pallavolo.

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