Porto Rotondo: mister Marini e Muzzu sulla vittoria sfuggita nel recupero contro il Carbonia

La squadra olbiese è stata raggiunta sul pari a tempo scaduto.

La partita in trasferta a Carbonia, contro la capolista ha dato ancora una volta prova che il Porto Rotondo ha i mezzi per giocarsi i tre punti con tutte le squadre del campionato.

Raggiunti per due volte dopo essere passati in vantaggio, entrambe le volte subendo un gol a tempo scaduto, prima alla fine del primo tempo, poi alla fine del secondo, gli olbiesi sono tornati a casa con un ottimo punto, ma con l’amaro in bocca. “Soprattutto per come è maturato il pareggio – afferma mister Marini – . Abbiamo giocato una grandissima partita, di carattere, con sofferenza. Siamo andati in vantaggio bene, giocando a calcio. Poi abbiamo preso gol allo scadere del primo tempo”.

Stesso film nel secondo tempo, il Porto Rotondo non si chiude, e sorprende la capolista. “Nel secondo tempo ci abbiamo creduto e siamo tornati in vantaggio. Soffendo, perchè il ritorno del Carbonia è stato veemente, hanno preso un palo e una traversa. Ma abbiamo preso gol al 91′, con due nostri uomini a terra, di cui uno dei due dentro la nostra area, colpito alla testa. L’ arbitro non ha fischiato, il Carbonia non si è fermato, e dalla capolista me lo sarei aspettato. Sarebbe stata una cosa “da capolista”. Ma va bene così, prima della partita avremmo messo la firma per un pareggio. A Carbonia nessuno aveva fatto punti finora, e i nostri potevano essere 3. Ci sta anche di venire a prendere un’imbarcata a Carbonia, dove hanno perso tutti finora, tranne noi, e questo è motivo di orgoglio. Altra grande prestazione, altra iniezione di fiducia. Dobbiamo stare tranquilli se giochiamo sempre con questa voglia, con questo sacrificio e anche con questa buona qualità. I ragazzi hanno fatto tutti una gran partita, dal portiere a chi è entrato“.

In campo il teorico dislivello tecnico tra le due squadre non si è visto. “Io sinceramente non l’ho visto – afferma Marini – tra l’altro abbiamo terminato la partita con 4 fuoriquota. Certo, il Carbonia è pieno di grandi giocatori, si giocherà sicuramente le sue carte al vertice. Fisicamente forse eravamo più piccoli, ma adesso abbiamo Pilosu che ci dà una grossa mano l davanti. Noi il pallone lo sappiamo giocare e lo giochiamo bene. Il primo gol è arrivato dopo una dozzina di passaggi consecutivi che ci hanno portati in area a fare gol. Questo significa che la squadra ha una buona disposizione e buona tecnica. E oggi avevamo delle assenze pesanti, come Mulas, Budroni e Alessandro Rassu. Oggi, a parte il punto, sono tante le note positive, bene gli esterno, molto bene Malesa, ancora in gol Fedele Derosas, buono l’esordio di Pilosu”.

Riccardo Muzzu, difensore centrale del Porto Rotondo, oggi in versione bomber, è concorde con l’opinione del suo allenatore. “Chiunque avrebbe firmato per un pareggio, fino ad ora nessuno aveva fatto punti su questo campo – afferma Muzzu -. In campo tutta la differenza che pensavamo ci fosse non si è assolutamente vista. Abbiamo retto bene il campo contro giocatori di categoria superiore, di cui il Carbonia è pieno. Noi al contrario avevamo molte assenze. Per come si era messa la partita, con noi due volte in vantaggio, e i gol arrivati a frazioni di gioco concluse, avremmo meritato di più. Sul secondo gol avevamo due giocatori a terra. Ci sta che la squadra che è prima in classifica non voglia perdere punti e continui a giocare, ma l’arbitro con un giocatore colpito alla testa a terra, avrebbe dovuto fischiare e interrompere il gioco“. Il gol di Muzzu, difensore centrale, è arrivato per intuizione. “Nulla di studiato. Mi sono proiettato in avanti dove poi è arrivato il pallone di Mascia, che me l’ha messa in testa. Ho dovuto solo spizzarla e metterla in rete. Dedico il gol a mia madre, che ha avuto un periodo difficile”.

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