In tanti ne parlano, non tutti sanno cos’è. La gamification, infatti, sembra essere entrata a pieno titolo tra i trend degli ultimi anni, eppure non è da prendere con leggerezza come potrebbe sembrare. Anche se è legata alla dimensione ludica, integrare la gamification agli ambiti lavorativi diventa una risorsa in grado di affermare il valore di un’azienda.
Cos’è la gamification
Il marketing oggi utilizza questa pratica per “trasformare in gioco” la user experience, in modo da rendere gli utenti i protagonisti di un processo attivo che costruisce la loro fidelizzazione con il brand. La gamification, dunque, dà grandi opportunità a moltissimi settori. I suoi ambiti di applicazione sono numerosissimi, dal momento che può essere utilizzata efficacemente in campi che spaziano dalle multinazionali alle istituzioni, dalle università alla pubblica amministrazione.
Il fatto che, dietro ad un’apparente semplicità dei meccanismi di gioco si nascondano non pochi benefici, rende tutti i canali di applicazione della gamification idonei ad accrescere il loro business e potenziare le loro strategie digitali.
Per dirla in parole più semplici, per gamification si intende l’utilizzo di elementi tipicamente pertinenti al gioco (come punti, livelli, premi e bonus) in contesti non ludici. Consiste, dunque, nella costruzione di un gioco o di un’attività che stimola i partecipanti a compiere delle azioni specifiche ed a confrontarsi con altri consumatori. Una specie di sfida con sé stessi e gli altri, perché per ottenere successo bisogna impegnarsi al meglio.
Non stupisce, dunque, che negli ultimi anni sia cresciuta la diffusione di questo fenomeno anche in ambiti più seri, allo scopo di renderli più interattivi e coinvolgenti. Tra i settori in cui viene maggiormente utilizzata la gamification, pertanto, si annovera l’istruzione e l’e-learning, il recruitment e l’ambiente lavorativo e aziendale in generale, i trasporti, il turismo, la cultura, la salute ed ovviamente il marketing.
Un altro settore in cui – e forse potrebbe essere anche ovvio – viene applicata la gamification è quello del gioco online, soprattutto in riferimento al poker, gioco in cui, per viverlo al meglio, è importante che tra i giocatori si attivino dinamiche e strategie complesse, e che poi stanno alla base della stessa gamification.
Perché funziona la gamification
Il potere di uno strumento del calibro della gamification risiede, dunque, in un concetto molto semplice: rende le attività noiose più stimolanti. In ambito lavorativo, le fasi più monotone o incresciose possono rendere l’attività molto meno produttiva. Grazie all’implementazione della gamification, però, è possibile stimolare il comportamento desiderato, e cioè favorire maggiore partecipazione, massimizzare l’apprendimento e l’engagement dei partecipanti.
Anche perché questa pratica fa attivare l’aspetto psicologico legato alla motivazione, a suon di ricompensa, competizione e progressi visibili, tutti elementi in grado di dare risultati tangibili nel breve tempo ma anche in prospettiva di un lungo termine.
Per chiarire meglio i concetti, ecco degli esempi concreti che mostrano come la gamification possa essere applicata in contesti lavorativi differenti.
Gamification nell’istruzione
Proporre attività su piattaforme educative che prevedono il raggiungimento di livelli, l’ottenimento di badge e di premi simbolici, favorisce la voglia di studiare e impegnarsi per ottenere i risultati sperati.
Gamification nella formazione aziendale e nelle risorse umane
Organizzare gare tra colleghi per migliorare le performance personali o prevedere delle simulazioni delle attività da portare a termine e dei quiz a punti, sono strumenti utili per fare onboarding ai nuovi assunti o per l’aggiornamento del personale.
Gamification nella salute e benessere
App di fitness che premiano la costanza, magari con l’erogazione di sconti al raggiungimento di un obiettivo, da spendere per l’acquisto di servizi e prodotti per la cura della persona, vengono utilizzate con molta più soddisfazione dagli utenti.
Gamification nel marketing e customer engagement
Allo stesso modo, le app che “sbloccano” vantaggi se vengono usate con continuità o che offrono programmi fedeltà e premi a livelli come, ad esempio, i punti fedeltà o il cashback progressivo, contano un maggior numero di download.
Il gioco come ispirazione della gamification
A questo punto arrivati, è facile comprendere quanto i giochi tradizionali siano di ispirazione per la gamification. Le loro meccaniche perlopiù semplici di gioco, coinvolgenti anche quando diventano complesse, il feedback immediato e il chiaro sistema di progressione rendono questi giochi una buona base di partenza per creare la gamification.
Pertanto, alcune dinamiche dei giochi di carte più strutturati, come ad esempio il poker online che si può giocare su Ivibet.info, vengono oggi replicate nei programmi di formazione manageriale per affinare capacità decisionali e gestione del rischio.
A proposito di rischi, come per ogni strumento o strategia, anche la gamification non ne è esente. Il rischio che utilizzarla possa banalizzare la serietà e l’importanza di alcune attività professionali, unito al fatto che possa essere travisata e apparire forzata, fino a sfociare nella “dipendenza da gratificazioni immediate”, va calibrato bene per non accentuarne i limiti.
Utilizzandola con criterio e moderazione, la gamification rimarrà una strategia consolidata ed efficace per come oggi è conosciuta, integrata sempre più nelle attività lavorative. Perché il gioco fa da potente leva psicologica, sia che lo si giochi in ambiti più seri che in quelli strettamente ludici.
