Il Carnevale di Tempio scelto per la sua storia: arriva un finanziemanto da 64mila euro

L’assessore Addis: “Fieri di questo risultato”.

ll Carnevale di Tempio, riconosciuto nel 2016 dal ministero per beni e le attività culturali fra i carnevali storici, cioè ‘con una riconoscibile identità storica e culturale di livello nazionale e internazionale’, come precisato nel bando pubblicato dal Mibact per accedere alle risorse previste per il triennio 2018-2020, ha ottenuto un importante finanziamento di 64 mila euro per il 2018. La graduatoria, che vede Tempio al quindicesimo posto con il punteggio di 80, è stata pubblicata in maniera ufficiale il 22 novembre con apposito decreto.

Un grande risultato per la città, che oltre all’importante riconoscimento, adesso porterà a casa un significativo finanziamento. Ventisei gli ammessi in graduatoria a livello nazionale che hanno ottenuto il punteggio minimo di 60 secondo i criteri definiti dalla commissione “Carnevali storici”. Tra questi altri posizionamenti hanno interessato la Sardegna, la Sartiglia e Santu Lussurgiu, entrambi in provincia di Oristano. Già, perché nonostante la presenza di questi carnevali sardi in graduatoria con un ottimo punteggio, manifestazioni cui la Regione Sardegna riconosce oramai da tempo cospicui finanziamenti di entità nettamente superiore a quelli riconosciuti al Carnevale di Tempio, la città ed il suo carnevale sono riusciti ad ottenere il finanziamento più alto.

“ Siamo orgogliosi e fieri di questo risultato, segno che abbiamo e stiamo lavorando bene. Adesso ci aspettiamo il giusto riconoscimento da parte della Regione Sardegna che da anni oramai ci trascura. Siamo un carnevale importante, un carnevale storico e riteniamo che le risorse debbano essere assegnate in maniera più equa” sottolinea l’assessore alla Cultura Gianni Addis.

“ E’ un importante passo in avanti. Abbiamo lavorato per ottenere questo risultato, coadiuvati dagli uffici. Abbiamo sempre creduto nella forte valenza storica del nostro Carnevale. Questo cospicuo finanziamento ci dà la certezza che avevamo ragione. Forse qualcun altro dovrà ricredersi” sottolinea il sindaco Andrea Biancareddu.

Tra i criteri valutati oltre alla presenza minima di 25 edizioni attestate, anche “qualità artistica del progetto, rilevanza storico-culturale della manifestazione, identità e riconoscibilità del carnevale nel panorama nazionale e internazionale, capacità della manifestazione di integrarsi con il patrimonio del territorio anche al fine di incidere sull’attratività turistica, attività collaterali di studio e ricerca e allestimento di luoghi per la documentazione aperti al pubblico, pluralità delle forme e dei linguaggi impiegati nella attività programmate, congruità del bilancio annuale, manifestazioni organizzate in territori al di fuori dei grandi circuiti turistici e capacità di valorizzare le competenze artigianali del territorio e di sviluppare forme di partecipazione delle comunità locali

Il finanziamento è annuale. Per i tre anni sono stati disposti in totale sei milioni di euro (due per anno). Tempio potrà presentare domanda anche per ottenere un nuovo finanziamento per l’edizione 2019 e 2020.

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