Rigettata l’istanza del condominio Portobello: dovra versare 176 mila euro ad Abbanoa

L’ingiunzione fiscale è legittima e Abbanoa può procedere al recupero del credito con questo strumento. Il tribunale di Tempio Pausania ha rigettato l’istanza per la sospensione dell’esecutività dell’ingiunzione fiscale avanzata dal Condominio Portobello di Gallura, che si opponeva al pagamento della somma di 176.044,27 euro (relativi ai consumi di un intero villaggio composto da 300 ville e 50 lotti edificabili), contestando appunto l’inammissibilità della procedura di ingiunzione fiscale e richiedendone la sospensione dell’efficacia esecutiva.

Dice il Giudice, nel provvedimento a scioglimento della riserva, che Abbanoa, “è legittimata  ad emettere ingiunzioni di pagamento e a procedere alla riscossione coattiva mediante ruolo, avendo ottenuto la prevista autorizzazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze”. In altre parole, Abbanoa è legittimata all’emissione di ingiunzione di pagamento in forza di un provvedimento avente natura normativa, che è già stato autorizzato a diverse società anche del servizio idrico. Corretta è quindi la pratica dell’ingiunzione fiscale, comprese le modalità di notifica.

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