La storia di Antonella e il suo legame con la terra della Gallura

Antonella Achenza racconta Veldidonna, la sua azienda nel cuore della Gallura

di Luisella Scanu

C’è chi ritorna a casa, e poi, c’è chi capisce che, in realtà, non è mai davvero andato via. Antonella Achenza è la custode dell’anima di Veldidonna, un’azienda agricola identitaria che si trova nel cuore della Gallura, in Sardegna. Lavora per preservare e valorizzare i tratti distintivi della propria storia, delle pratiche agricole tradizionali e delle caratteristiche uniche della sua produzione. Durante la pandemia, si trasferisce nella casa dei suoi genitori, a Veldidonna, nelle incantevoli campagne di Tempio Pausania.

Una scelta che sembrava temporanea si è trasformata nella riscoperta di un legame profondo, di un amore mai sopito per quel luogo che, già durante la sua infanzia, aveva significato molto più di un semplice luogo da abitare, una Gallura che potremmo descrivere come fece De André: una terra aspra e dolce, capace di raccontare storie profonde e autentiche, fatta di vento e di silenzi, ma anche di calore umano e ospitalità.

Antonella Achenza e la sua Veldidonna

“Non ero consapevole della ricchezza del luogo, in termini umani e affettivi” dice Antonella, ricordando i giorni spensierati in cui da bambina correva nei boschi di pietre granitiche. Antonella ha studiato agraria, attratta da sempre dalla terra e dai suoi saperi. E sebbene per qualche tempo abbia vissuto a Tempio Pausania, il richiamo di Veldidonna è stato inevitabile. In fondo, senza rendersene conto, aveva sempre nutrito un amore silenzioso per quel luogo e per le persone che lo abitavano. Non ha dimenticato i suoi luoghi ma coltiva nel tempo il ricordo, trasformandolo in un progetto vivo e attuale.

Veldidonna non è solo un’azienda agricola; è stato, e continua a essere, un luogo di vita, dove passato e presente si fondono per creare una continuità di valori, legami, relazioni. Antonella lavora sodo per costruire la sua storia, ripercorrendo quella dei suoi genitori, Stefano e Rosina, e ancor prima quella dei suoi nonni.

Mentre racconta, ricorda con emozione il momento in cui suo nonno Giuseppino decise di donare questa terra a nonna Salvatorica. Un gesto che non significava solo un passaggio di proprietà, ma un vero atto d’amore e di fiducia. Nei suoi ricordi, Salvatorica e sua madre Rosina incarnano la forza delle donne che hanno plasmato la sua vita: figure femminili tenaci, resilienti, capaci di affrontare le sfide con determinazione e cuore. La nonna Salvatorica, in particolare, è stata per Antonella un esempio di fermezza e amore per la terra, una guida silenziosa ma costante che ha sempre ammirato profondamente e che ancora oggi ispira ogni sua azione a Veldidonna. Oggi, passato e presente si ibridano e ridefiniscono continuamente, in un processo di continua evoluzione.

Antonella vive pienamente il suo ruolo di allevatrice dell’azienda agricola Veldidonna. Qui, si prende cura delle sue pecore, degli asini, delle galline, delle mucche, dei cavalli e delle api con una dedizione che scaturisce da un profondo rispetto per la terra e per tutte le creature che la abitano. Ogni nascita fa parte di un ciclo vitale che la coinvolge profondamente, rendendola una compagna di viaggio fedele e attenta. Il suo impegno non è solo duro lavoro. È una missione che riflette l’equilibrio tra tradizione e amore per la natura. Antonella guida con passione la sua azienda, infondendo in ogni attività la stessa forza e tenacia che ha ereditato dalle donne della sua famiglia.

Custodisce il sapere tramandato e lavora per trasferirlo nella sua purezza, originarietà e interezza. La sua azienda agricola è cresciuta nel tempo, e ogni angolo le offre una nuova opportunità per imparare e creare: trasforma le erbe officinali, la cera delle api, raccoglie un miele puro che parla dei profumi della Gallura, lavora il latte per dar vita a formaggi, base di molti piatti tipici locali che realizza.

Le altre attività

La sua filosofia è semplice: tutto quello che la terra offre va valorizzato e condiviso, per creare esperienze autentiche e portare avanti tradizioni che non possono essere dimenticate. Oggi, ha maturato la decisione di aprire le porte di Veldidonna a chiunque voglia vivere e respirare la vita rurale, in un continuo incontro tra passato e presente. Ha, così, iniziato avviando una collaborazione con un centro multidisciplinare della città, supportata da Caterina, una figura importante che l’ha aiutata a dare vita alla sua idea imprenditoriale. L’obiettivo è quello di accogliere scuole, famiglie e persone appassionate e curiose, desiderose di riconnettersi con la madre terra.

Con i bambini si è divertita in tante attività: dall’insegnare la mungitura a scoprire il ricco mondo delle api, da sperimentare la lavorazione della pasta fresca al riconoscere i profumi delle erbe selvatiche del territorio. Ma anche come si fa l’estrazione del sughero, il taglio del fieno e la tosatura della lana grezza. Offre loro un’esperienza educativa combinata con un viaggio nella sua storia personale, nella tradizione della sua famiglia e nella bellezza della natura che la circonda.

Con i suoi prodotti – miele, formaggio, marmellate e tanto altro – offre un percorso sensoriale autentico di un mondo genuino e semplice, proprio come lei. E tra balle di fieno, il profumo delle sughere e il suono delle campane degli animali che popolano il territorio, ogni visita diventa un’occasione per sentirsi parte di qualcosa di più grande. La sua idea è creare un nuovo centro rurale, un modo di fare socialità e di abitare che rispecchia il passato ma abbraccia il presente e guarda al futuro. Una donna che ama raccontare la sua storia e quella di Veldidonna “perché, mi domando spesso, devo tenere solo per me i saperi che mi sono stati tramandati?” la sua domanda ricorrente.

E così, Antonella ha capito che non le bastava solo vivere in campagna ma vivere la campagna, farne un progetto di vita da condividere, in un processo di apertura al mondo. Il suo lavoro incarna il senso del concetto di “restanza”: ha scelto di tornare a Veldidonna, per restare e trasformare il suo legame con il luogo in una risorsa per chi lo visita, potenziando l’esperienza di coloro che arrivano per scoprire la sua terra. Per conoscere Antonella, la sua visione imprenditoriale e il suo progetto potete visitare il sito e i social FB e IG.

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