Tagli all’ospedale di Tempio, sindaci contro la Regione: “È emergenza sanitaria”

Tagli all’ospedale di Tempio, i sindaci chiedono un incontro urgente al presidente Solinas

Nuovi tagli all’ospedale di Tempio, il sindaco parla di “emergenza sanitaria” e coi colleghi chiede un incontro urgente al presidente Christian Solinas. Il primo cittadino Gianni Addis attacca le scelte della Regione, sostenuto dai dieci colleghi del distretto sanitario, e scrive una lettera. Il sindaco parla delle difficoltà della sanità sarda. “Ma in questa parte di territorio ha raggiunto livelli che non esito ad indicare come di vera emergenza sanitaria – si legge nella lettera -. Per questo, dinanzi alla decisione dell’Azienda di incidere in modo così pesante sul reparto di Medicina ridimensionandolo fino a svilirlo, la posizione mia e di tutti i sindaci del Distretto non può che essere di totale e fermo dissenso. Ritenendo quest’ultima iniziativa intrapresa, priva di ogni buon senso, del tutto inaccettabile, inadeguata e contraria al diritto alla salute dei cittadini dell’Alta Gallura”.

Troppe richieste sono cadute nel vuoto e i sindaci chiedono risposte immediate e concrete. “Insieme ai colleghi sindaci del Distretto che condividono la presente, chiedo quindi un incontro urgente e improcrastinabile – scrive Addis -. Quale utile confronto per rappresentare ancora meglio la drammaticità delle condizioni in cui versa l’ospedale ‘Paolo Dettori’, da calendarizzare nell’immediatezza e quanto prima possibile, per dare anche alla popolazione sempre più allarmata di questo territorio, un segnale forte della presenza della Regione anche in questa vasta area territoriale”. La richiesta del sindaco di Tempio è sottoscritta dalle fasce tricolori di Aggius, Aglientu, Badesi, Bortigiadas, Calangianus, Luogosanto, Luras, Santa Teresa, Trinità d’Agultu e Vignola e di Viddalba.

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