Ad Arzachena gli studenti progettano le cantine del futuro: la premiazione

Ad Arzachena l’evento conclusivo di “Divini paesaggi”.

Si terrà ad Arzachena l’evento conclusivo in cui saranno premiati i migliori progetti realizzati da 60 studenti del corso di progettazione architettonica “Divini paesaggi: luoghi, spazi e territori del vino, del gusto e del buongusto”, organizzato dal Comune e dall’Università di Cagliari.

L’appuntamento prevede anche una conferenza e una tavola rotonda e si terrà venerdì 16 luglio, dalle 9 e 30 alle 17:30, all’auditorium comunale. L’iniziativa rientra tra quelle previste dalla convenzione tra Comune e Ateneo finalizzata allo studio e allo sviluppo dei paesaggi rurali e alla loro promozione. I lavori sono coordinati dalla delegata al Governo del Territorio, Claudia Giagoni, e dal professor Gianmarco Chiri in collaborazione con Cantine Capichera, Cantine Surrau e Provincia di Sassari.

“Tagliamo un traguardo importante del laboratorio di progettazione che vede la luce dopo un anno di studio e ricerca sul campo – spiega Claudia Giagoni -. Gli studenti del primo anno di specialistica hanno lavorato sul nostro territorio e approfondito vari aspetti, cogliendone l’eterogeneità e le peculiarità, mettendo in luce la sua infinita offerta.  Venerdì, vedremo i risultati di questo percorso che daranno un contributo fresco e innovativo alla nostra visione del settore vitivinicolo locale: sarà sicuramente di grande stimolo per noi, come amministratori, ma anche per le aziende del comparto e i cittadini. Inoltre, abbiamo affiancato a Divini Paesaggi la recente adesione al circuito nazionale Città del Vino per sottolineare con maggiore enfasi le potenzialità di Arzachena nel panorama vitivinicolo nazionale”.

“Il corso di progettazione architettonica ha coinvolto gruppi di studenti nella stesura di 16 progetti esplorativi sulle cantine vitivinicole di Arzachena grazie ai quali amministratori pubblici, aziende e cittadini scopriranno le potenzialità ancora inespresse dei paesaggi rurali e acquisiranno maggiore consapevolezza sulle opportunità di crescita e sviluppo –  precisa il professor Chiri -. Nei progetti sono stati sviluppati edifici di produzione e di accoglienza, vere “Cantine d’autore”, in cui il vino diventa protagonista nella promozione del territorio, un po’ come avviene in Toscana, dove la storia del territorio e dei metodi di produzione sono un’attrazione”.

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