Il riconoscimento Blue Marina Awards va a Porto Cervo.
Per il terzo anno consecutivo, la Marina di Porto Cervo si è aggiudicata il prestigioso riconoscimento dei Blue Marina Awards, il premio nazionale che celebra l’eccellenza della portualità turistica italiana. Situata nel cuore della Costa Smeralda, la struttura, di proprietà del Gruppo Smeralda Holding controllato indirettamente da Qatar Investment Authority (Qia), ha visto confermato il proprio ruolo di riferimento per gli yacht e i superyacht internazionali, grazie a un’offerta di servizi di altissimo livello e a una capacità di circa 600 posti barca.
La cerimonia di premiazione si è svolta a Genova, nel Circolo Artistico Tunnel di Palazzo Doria, sede Unesco dei Rolli, riunendo centinaia di rappresentanti di marine e istituzioni. L’edizione 2025 ha valorizzato strutture turistiche nautiche impegnate nella sostenibilità, nell’inclusione e nella qualità dei servizi di accoglienza, con la Marina di Porto Cervo premiata nella categoria Superyacht. A ritirare il premio per conto della Marina è stato Davide Cerea, Cfo di Smeralda Holding.
“Il riconoscimento dei Blue Marina Awards per il terzo anno consecutivo conferma l’eccellenza e la qualità che contraddistinguono i servizi dedicati ai diportisti che scelgono la Marina di Porto Cervo – dichiara Mario Ferraro, Ceo di Smeralda Holding -. Questo premio rappresenta uno stimolo per continuare a migliorare i nostri alti standard con un impegno concreto soprattutto sul fronte della sostenibilità, nel rispetto dell’ambiente, del territorio che ci ospita e della gente che lo vive e che lo visita”.
I Blue Marina Awards, ideati da Walter Vassallo con la partnership di Assonat – Confcommercio e il supporto tecnico del Rina, confermano così il valore della portualità turistica italiana, promuovendo un modello sostenibile, innovativo e inclusivo. “Nessun vincitore o vinto: è una festa del mare, perché il mare unisce e i Blue Marina Awards nascono proprio per fare bene al nostro Paese – afferma Vassallo -. Questa edizione conferma che la portualità turistica italiana è viva, in crescita e capace di innovare. L’energia e la partecipazione che abbiamo visto oggi ci dicono che il futuro della blue economy è già iniziato, e i porti saranno i suoi protagonisti“.




