Porto Cervo capitale della cultura: assegnato il premio Costa Smeralda

Il premio Costa Smeralda 2026 e i riconoscimenti.

Il cuore pulsante della Gallura si è trasformato, ancora una volta, nell’epicentro del dibattito intellettuale contemporaneo. Presso il Conference Center di Porto Cervo, si è celebrata la cerimonia conclusiva del Premio Costa Smeralda 2026. L’atteso appuntamento letterario è promosso dal Consorzio Costa Smeralda sotto l’egida del presidente Renzo Persico e con il fondamentale patrocinio del Comune di Arzachena. L’evento ha visto la partecipazione attiva di figure chiave del territorio. Presente il vicepresidente del Consorzio Mario Ferraro e il sindaco Roberto Ragnedda, guidati dalla visione critica del direttore artistico Stefano Salis.

I riconoscimenti del Premio Costa Smeralda 2026.

La giuria d’eccellenza, che ha visto collaborare nomi del calibro di Lina Bolzoni, Marcello Fois, Elena Loewenthal e Chiara Valerio. Questo ha delineato un podio di altissimo profilo scientifico e narrativo. Per la categoria dedicata alla Narrativa, il riconoscimento è andato a Niccolò Ammaniti con il suo ultimo lavoro intitolato Il custode, edito da Einaudi. L’opera si è distinta per la rara capacità di fondere gli archetipi del mito con le inquietudini del presente, confermando la posizione di rilievo dell’autore nel panorama letterario nazionale grazie a una trama sospesa tra l’onirico e la realtà tangibile.

Sul versante della Saggistica, il premio è stato conferito ad Adriana Cavarero per il volume Il canto delle sirene, pubblicato da Castelvecchi. La studiosa ha convinto i giurati attraverso una rilettura filosofica originale che mette in relazione la voce e l’identità. Lo ha fatto con una prospettiva inedita sulla narrazione umana. La dimensione globale del premio è stata invece rappresentata da Javier Cercas, insignito del Premio internazionale. Lo scrittore spagnolo è stato celebrato come una delle voci più autorevoli d’Europa per la sua indagine costante sui confini fluidi che separano la memoria storica dalla finzione narrativa.

Oltre ai confini della parola scritta, il Premio Costa Smeralda ha voluto omaggiare l’eccellenza visiva e i valori legati alle radici marittime. Il Premio Cultura del Mediterraneo è stato assegnato a Emilio Isgrò, figura iconica dell’arte contemporanea mondiale. La sua celebre tecnica della “cancellatura” è stata interpretata non come un atto di negazione, ma come un potente gesto creativo capace di unire le diverse sponde del Mare Nostrum in un dialogo interculturale senza frontiere.

Un momento di particolare intensità emotiva ha riguardato il Premio Speciale attribuito a Giuseppe Lai. L’ex comandante della nave scuola Amerigo Vespucci, reduce da uno storico periplo del globo, è stato riconosciuto come custode vivente delle tradizioni navali italiane e ambasciatore dello spirito mediterraneo nel mondo.

L’edizione 2026.

L’edizione 2026 consolida il legame tra la kermesse e l’identità sarda, testimoniato dalla consegna ai vincitori di sculture esclusive firmate dall’artista Giuseppe Sanna. Queste opere, modellate utilizzando pietre locali, rappresentano materialmente l’unione tra l’astrazione del pensiero e la solidità della terra gallurese.

Il successo della manifestazione è frutto di una sinergia organizzativa di alto livello che vede come partner e sponsor principale Smeralda Holding, realtà controllata da Qatar Investment Authority, mentre la produzione dell’evento è stata affidata all’esperienza di Filmmaster. Grazie a questa iniziativa, Porto Cervo si riafferma come una destinazione che affianca all’ospitalità d’élite una profonda vocazione alla visione culturale, offrendo una piattaforma di confronto per le menti più brillanti della nostra epoca.

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