In un filmato l’errore e lo schianto mortale ad Arzachena
La verità nuda arriva grazie a un filmato: ricostruita la dinamica dell’incidente con due giovani vittime ad Arzachena. Non c’è stata necessità di autopsia, né lunghe perizie tecniche per comprendere la ferocia dell’impatto che ha stroncato le giovani vite di Sami Aiy Oufkir, 19 anni, e Fares Hossameldin Abdelgelil, 18, sul rettilineo di Malchittu, ingresso di Arzachena. La verità è stata impietosamente messa a nudo da un filmato, muto testimone dell’ultima, fatale, manovra.
Il video, ripreso da una telecamera di sorveglianza fissa sulla SS 125, è divenuto l’elemento cardine che ha permesso agli inquirenti di ricostruire con precisione scientifica la dinamica del sinistro. Un pugno allo stomaco per chiunque lo abbia visionato, una prova inconfutabile per la Procura.
Le immagini mostrerebbero la Ford Fiesta su cui viaggiavano i tre ragazzi procedere a una velocità sostenuta. Poi, l’istante che ha cambiato tutto: l’auto, senza alcun preavviso apparente, sbanda improvvisamente, perdendo il controllo e invadendo in modo repentino la corsia opposta. Non c’è margine per evitare l’inevitabile.
In quegli stessi concitati fotogrammi, si vede come, appena un attimo prima dell’irreparabile, la Fiesta abbia incrociato e sfiorato un’ambulanza dell’associazione Agosto 89, di rientro da un servizio. Una frazione di secondo che avrebbe potuto aggiungere un’ulteriore, straziante, vittima alla tragedia. Ma il destino era già segnato per i due ragazzi.
Lo schianto è frontale, violentissimo, contro un SUV MG a bordo del quale viaggiavano due turiste austriache, ferite ma fortunatamente non in pericolo di vita. L’impatto è di una violenza tale che lascia intuire l’impossibilità di sopravvivenza per chi si trovava nella piccola utilitaria.
