La biblioteca di Berchidda diventa casa, successo per la tombolata

Successo a Berchidda per la Tombolata della terza età

A Berchidda la Biblioteca si fa casa grazie al Comune e arriva così un grande successo per la Tombolata della Terza Età.
Non è stato solo un pomeriggio di numeri e premi, ma un potente segnale di coesione sociale. La biblioteca comunale di Berchidda ha ospitato nei giorni scorsi la “Tombolata della Terza Età”, l’evento che ha suggellato la conclusione delle attività per l’anno 2025 del progetto dedicato ai cittadini più anziani del paese.

La vicesindaco Mazza

Il progetto, nato dalla sinergia tra l’Amministrazione Comunale e la Biblioteca, si è consolidato negli ultimi due anni come un presidio fondamentale contro l’isolamento. Piera Angela Mazza, Vice Sindaco di Berchidda, ha sottolineato la genesi profonda dell’iniziativa:
“L’abbiamo fortemente voluta per coinvolgere le persone più adulte che non avevano spazi di socialità. In questi due anni abbiamo creato un luogo dove i ricordi e gli aneddoti della vita di Berchidda diventano patrimonio comune.”

Gli incontri periodici, infatti, non sono semplici appuntamenti ludici, ma laboratori di memoria storica dove ogni partecipante interviene attivamente, trasformando l’esperienza individuale in narrazione collettiva.
La tombolata ha rappresentato il momento di massima spensieratezza, con il signor Giampiero che si è aggiudicato il titolo di “vincitore della giornata” tra sorrisi e goliardiche prese in giro. Ma dietro il divertimento si cela un obiettivo più alto, come spiegato da Gianpaolo Gaias, responsabile del progetto:
“Vogliamo coinvolgere una fascia d’età che solitamente viene un pochino trascurata dalla vita del paese. Nonostante molti facciano fatica a uscire di casa, quando partecipano lo fanno con un interesse e un entusiasmo sempre crescenti.”

L’evento non segna un addio, ma un arrivederci. Il Comune ha già confermato la prosecuzione del progetto, che ripartirà nel 2026 subito dopo le festività.
In un’epoca di crescente digitalizzazione e distanziamento, Berchidda sceglie di ripartire dalle radici, dimostrando che la biblioteca può e deve essere molto più di un deposito di libri: un cuore pulsante dove la comunità si ritrova, si riconosce e, soprattutto, non lascia indietro nessuno.

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