“Sambene e salude”, successo per il progetto Avis e Asl a Olbia

Il progetto “Sambene e salude” varca i confini regionali

Anche la stampa nazionale si accorge del progetto “Sambene e salude” messo in piedi da Avis Olbia e Asl Gallura. Non potrebbe essere altrimenti per un’iniziativa che unisce due aspetti importantissimi della salute. Da una parte c’è l’emergenza delle donazioni di sangue e dall’altra l’esigenza di una prevenzione sempre più curata.

Da gennaio le donne che doneranno il sangue potranno avere la possibilità di effettuare in ospedale una Moc per prevenire l’osteoporosi e l’osteopenia. Questo progetto approda sul Fatto quotidiano grazie a una lettrice nella sezione riservato ai sostenitori. “Sambene e Salude: in Gallura screening gratuiti per l’osteoporosi alle donatrici di sangue. Un bel segnale” è il titolo che porta oltre Tirreno questa iniziativa.

“Il sangue è vita e stiamo cominciando proprio dalle donne, che sono coloro che danno vita – aveva detto alla presentazione Gavino Murrighile, presidente Avis Olbia -. La campagna di sensibilizzazione mette al centro il donatore che deve essere coccolato e stimolato. L’obiettivo di tutti noi è raggiungere l’autosufficienza ematica”.

“La bontà dell’iniziativa è evidente – aveva aggiunto il direttore del Dipartimento Mia e della Radiologia di Olbia, Vincenzo Bifulco – perché mette insieme due temi centrali per la sanità, come la donazione del sangue e lo screening. Le patologie legate alle ossa non sono trascurabili, perché una diagnosi precoce contribuisce a ridurre le conseguenze”.

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