Berchidda si prepara per l’edizione 2025 di Notte de Chelu
Berchidda si prepara ad accogliere l’edizione 2025 di “Notte de chelu“, che trasforma il paese nella capitale sarda del Natale. Tra presepi artigianali, luci e l’autentico calore della comunità. L’appuntamento è fissato per il weekend del 6 e 7 dicembre 2025.
Come anticipato dal suggestivo comunicato, l’edizione di quest’anno si annuncia particolarmente emozionante, rinnovando una tradizione centenaria che affonda le radici nell’opera del sacerdote e scrittore Pietro Casu, autore dell’omonima canzone.
Il cuore della manifestazione batte lungo le vie e le piazze, dove i rioni del paese si adoperano per allestire i loro maestosi presepi artistici, spesso a grandezza naturale.
La stella cometa è il simbolo guida, che idealmente congiunge ogni natività, rappresentando un cammino di tradizione e comunità.
Le “mani che costruiscono” richiamano l’impegno e la creatività degli abitanti, che per mesi lavorano alla realizzazione di queste opere, creando un’atmosfera unica che è valsa a Berchidda il soprannome di “paese dei presepi”.
L’atmosfera di Berchidda
L’aria si riempie di “profumi antichi” e “suoni familiari”, creando un’esperienza che va oltre la semplice visita e invita a “respirare la magia” e “vivere la tradizione”.
Una delle novità più significative di questa dodicesima edizione è l’accoglienza di un ospite speciale: il Presepe di Norcia.
Questa prima volta segna un importante momento di unione e condivisione artigianale con un’altra comunità profondamente legata alle tradizioni della natività.
L’arrivo del presepe nursino arricchirà il già vasto circuito espositivo rionale, offrendo ai visitatori un ulteriore, prezioso punto di vista sull’arte presepiale.
“Notte de chelu” è tradizionalmente anche un’occasione per immergersi nelle eccellenze enogastronomiche e culturali di Berchidda e della Sardegna. Sebbene il programma dettagliato del 2025 debba ancora essere diffuso, è certo che l’evento sarà arricchito da:
Musica e canti natalizi: esibizioni di cori polifonici e spettacoli itineranti che, come in passato, vedranno anche la collaborazione con realtà come Time in Jazz.
Degustazioni e mercatini: un’opportunità per assaporare i prodotti tipici locali e degustare i vini del territorio, in linea con l’augurio di #SaludeeTrigu (Salute e grano/Prosperità), che simboleggia l’auspicio di benessere e abbondanza.
Cultura: è probabile che rimangano aperti al pubblico, come di consueto, il Museo del vino enoteca regionale e il Museo dedicato a Pietro Casu.
