Calangianus guida la transizione: arriva il via libera ufficiale per la Cer
Il Gse, Gestore dei servizi energetici, ha approvato ufficialmente la creazione della Comunità energetica rinnovabile (Cer) del Comune di Calangianus. Si tratta di un primato regionale. Calangianus è il primo Comune dell’isola a completare con successo l’iter per una comunità energetica a guida pubblica. Trasformando in realtà un impegno preso con la cittadinanza per una gestione più moderna e sostenibile dell’energia.
Spesso si parla di “condivisione virtuale” dell’energia, un termine tecnico che indica un concetto molto semplice: i cittadini non hanno bisogno di stendere nuovi cavi elettrici tra le case o installare batterie ingombranti per partecipare. L’energia prodotta dai pannelli solari installati dal Comune o dai membri della comunità viene immessa nella normale rete elettrica esistente. Il GSE, attraverso un calcolo digitale, vede quanta energia viene prodotta e quanta ne viene consumata dai soci nello stesso momento. Su questa energia “condivisa virtualmente”, lo Stato riconosce degli incentivi economici che si trasformano in risparmi e benefici reali per le famiglie coinvolte.
Un modello per il territorio
Il progetto non è solo una questione tecnica, ma un pilastro del piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima (PAESC). L’obiettivo è quello di abbassare le bollette e proteggere l’ambiente senza che il singolo cittadino debba affrontare grandi investimenti o complicazioni burocratiche. Questo modello di transizione ordinata permette a Calangianus di produrre energia pulita a chilometro zero, redistribuendo la ricchezza prodotta sotto forma di incentivi ai membri della comunità.
Per illustrare nel dettaglio come aderire e quali saranno i vantaggi pratici per ogni famiglia, è stata indetta l’assemblea dei soci per martedì 12 maggio alle ore 18:30, presso la sala consiliare del Comune. Durante l’incontro verranno spiegate le modalità operative e i tempi per l’attivazione dei primi servizi, rendendo i cittadini protagonisti di questo cambiamento storico per la Gallura e per la Sardegna.
