Solo 520 euro per incassi milionari, il report sulle concessioni di Porto Cervo

Gli incassi per le concessioni.

Concessioni di stabilimenti balneari a basso prezzo e rendimenti milionari in Costa Smeralda. A rivelarlo è il rapporto Spiagge 2020 di Legambiente.

Una notte a Porto Cervo.

L’esempio più eclatante arriva dall’Hotel Cala di Volpe, a Porto Cervo, dove la società Smeralda Holding, società italiana detenuta da Qatar Holding, paga allo Stato italiano un canone di 520 euro all’anno. Ciò a fronte di introiti milionari, visto che trascorrere una notte nell’albergo può costare fino a 35mila euro.

I canoni per la Smeralda Holding.

Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, che cita il rapporto Spiagge 2020 di Legambiente, per le 59 concessioni rilasciate dal Comune di Arzachena lo Stato ha incamerato canoni di “appena” 19mila euro. Tra i beneficiari di questi canoni irrisori vi è la Smeralda Holding proprietaria, tra l’altro, di altri 3 hotel tra cui il Romazzino, uno dei più cari stabilimenti d’Italia: 400 euro al giorno per ombrellone e due lettini ad agosto.

La stessa Smeralda Holding, negli ultimi anni ha visto crescere i propri bilanci e con essi gli ettari di terreno sul litorale, ben 2.300. Mentre con i suoi 4 hotel ha fatturato 106 milioni di euro a fronte di canoni irrisori.

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