In Costa Smeralda esiste una linea sottile tra ciò che è costruito e ciò che è cresciuto spontaneamente. Una soglia che separa il granito dalla macchia, il muro dal ginepro, la piscina dalla roccia. Attraversare quella soglia è il mestiere dell’architetto paesaggista, una figura che in Sardegna assume un significato particolare: qui progettare il verde significa misurarsi con un paesaggio che non accetta compromessi. Ed è proprio su questa soglia che si muove Orphic Studio, uno degli studi di architettura del paesaggio più attivi nel nord dell’isola, con una storia che affonda le radici in una tradizione progettuale unica al mondo.
La Costa Smeralda e i maestri del paesaggio: una scuola irripetibile
Chi conosce la Costa Smeralda oltre la superficie patinata delle riviste sa che dietro ogni villa, ogni angolo di giardino apparentemente spontaneo, c’è un pensiero progettuale rigoroso. A definirne il codice genetico sono stati Jacques Couelle, Jean-Claude Lesuisse e Savin Couelle, architetti che tra gli anni Sessanta e i decenni successivi hanno trasformato la costa gallurese in un laboratorio di architettura organica. Couelle scolpiva le case dentro la roccia, Lesuisse lavorava sulla fusione tra edificio e paesaggio circostante. Nessun ornamento gratuito, nessuna forzatura: il progetto nasceva dal luogo.
È in questo contesto che si sono formati i professionisti che nel 2015 hanno fondato Orphic Studio. Non si tratta di un omaggio nostalgico a una stagione passata. Chi ha lavorato a fianco di quegli studi storici ha assorbito un metodo prima ancora che uno stile: l’idea che ogni intervento sul paesaggio debba partire dall’ascolto del territorio. Una formazione sul campo, maturata su cantieri reali, che oggi si traduce in un approccio riconoscibile e coerente.
Dentro Orphic Studio: dove il giardino diventa architettura
Parlare di giardino, nel caso di Orphic Studio, è riduttivo. Quello che lo studio progetta è un sistema integrato di spazi esterni dove vegetazione, acqua, luce e pietra lavorano insieme. La progettazione architettonica di giardini e piscine si intreccia con la consulenza agronomica per la selezione delle specie vegetali più adatte al microclima. La fornitura diretta delle piante e la direzione lavori garantiscono il controllo su ogni fase, dal disegno alla messa a dimora.
C’è poi un aspetto che distingue questo studio da molti altri: il lighting design. La scenografia della luce applicata agli spazi esterni trasforma un giardino diurno in un paesaggio notturno completamente diverso, con temperature cromatiche studiate per esaltare texture e volumi vegetali. Non illuminazione funzionale, ma regia luminosa.
A questo si aggiunge una competenza rara nel panorama sardo: il restauro di edifici e giardini storici, un lavoro che richiede sensibilità filologica oltre che tecnica. La filosofia alla base di ogni progetto è chiara: lo spazio esterno non è un contorno, è il primo atto dell’esperienza abitativa. Chi cerca un riferimento concreto per il landscape design della Sardegna trova in Orphic Studio un interlocutore che ragiona per ecosistemi, non per aiuole.
Dalla curatela alla stampa: un approccio culturale al paesaggio
Uno studio di architettura del paesaggio che cura una mostra alla Mostra del Cinema di Venezia non è cosa frequente. Eppure nel 2021, alla 78ª edizione del festival, Orphic Studio ha presentato insieme a De Rebus Sardois l’esposizione “Antonioni Beyond The Dome” presso l’Hotel Excelsior al Lido. Al centro del progetto, Villa La Cupola: l’architettura iconica progettata da Dante Bini per Michelangelo Antonioni tra le rocce di Costa Paradiso, un edificio che incarna perfettamente quel dialogo tra costruzione e natura che lo studio porta avanti nel proprio lavoro quotidiano.
La vocazione culturale non si ferma qui. Con il progetto Orphique Interieur, lo studio ha esteso la propria attività all’interior design, collaborando con antiquari e designer tra Regno Unito ed Europa per la consulenza su ville mediterranee in Sardegna, Costa Azzurra e Toscana. Una sensibilità che si inserisce nel solco di quella tradizione architettonica delle ville in Costa Smeralda raccontata anche dalle grandi riviste internazionali. Non a caso, testate come AD Italia e Harper’s Bazaar Italia hanno dedicato spazio al lavoro di Orphic Studio, confermandone la capacità di operare su registri diversi con la stessa coerenza progettuale.
Progettare il Mediterraneo: tra specie autoctone e nuove sfide climatiche
Il Mediterraneo sta cambiando e con esso cambia il lavoro di chi ne progetta i giardini. Le estati più lunghe, le piogge concentrate in pochi eventi intensi, la pressione su risorse idriche sempre più scarse impongono scelte precise. Orphic Studio lavora sulla selezione di specie autoctone e clima-adattate, piante che non solo sopravvivono ma prosperano con manutenzione ridotta. La consulenza agronomica diventa così il fondamento tecnico di ogni scelta estetica.
Il cerchio si chiude con il servizio di manutenzione di giardini e piscine, perché un progetto paesaggistico non finisce con la consegna del cantiere. Un giardino mediterraneo è materia viva che evolve, cresce, si adatta. Seguirne la trasformazione nel tempo è l’ultimo atto di un mestiere che in Gallura si nutre anche della ricchezza di un territorio che va ben oltre la Costa Smeralda, fatto di valli granitiche, macchia e silenzi. Un paesaggio che non chiede di essere dominato, ma compreso. Ed è esattamente ciò che studi come Orphic continuano a fare.
