Alla scoperta degli itinerari nascosti della Gallura e dintorni.
La Gallura, nel nord-est della Sardegna, è nota per le sue spiagge da cartolina e località glamour come Porto Cervo, ma al di là dei riflettori della Costa Smeralda, si nasconde un territorio selvaggio e autentico, ricco di itinerari da visitare. Un territorio dove la tradizione si intreccia con paesaggi di rara bellezza. In questa guida vi portiamo tra i borghi granitici, le valli silenziose, i sentieri nascosti e le spiagge dimenticate della Gallura più vera.
Situata nell’estremo nord-est della Sardegna, la Gallura è una terra di straordinaria bellezza, dove natura selvaggia, storia millenaria e tradizioni autentiche si fondono in un equilibrio armonioso. Questo angolo dell’isola, famoso per la Costa Smeralda ma ricco di fascino ben oltre le sue rinomate località balneari, offre un paesaggio variegato che incanta chiunque lo attraversi: dalle scogliere modellate dal maestrale ai boschi di sughere, dalle vallate interne punteggiate di stazzi alle spiagge bianche affacciate su un mare dalle mille sfumature di turchese.
Ogni angolo della Gallura racconta una storia: le rocce granitiche, scolpite dal tempo e dal vento, sembrano assumere forme misteriose e leggendarie, mentre i sentieri che si snodano tra colline e altopiani offrono scorci mozzafiato e un contatto diretto con una natura ancora incontaminata. Qui, l’uomo ha imparato a convivere con l’ambiente, preservandone l’anima più autentica. La Gallura è una meta ideale per chi cerca un turismo lento, fatto di esplorazioni, silenzi, profumi di mirto e orizzonti infiniti.
In questo articolo-guida vi porteremo alla scoperta delle sue meraviglie paesaggistiche, dai luoghi iconici alle gemme nascoste, per raccontarvi il volto più puro e affascinante di questa regione sarda, e per scoprire itinerari che fanno della Gallura un paradiso da visitare.

1. L’entroterra granitico: Tempio Pausania e il monte Limbara.
Iniziate il viaggio da Tempio Pausania, il cuore della Gallura. Città costruita in granito, affascina per il suo centro storico elegante, i palazzi ottocenteschi e le fontane alimentate da sorgenti montane. Da qui parte un itinerario naturalistico tra i boschi di sughere e le vette del Monte Limbara, perfetto per escursionisti e fotografi. Salendo verso Punta Balistreri si godono panorami mozzafiato che arrivano fino alla Corsica.
Highlight segreto: il “Sentiero delle Orchidee” in primavera regala colori e profumi unici.
2. Aggius: tra musei, tappeti e silenzio.
A pochi chilometri da Tempio, Aggius è un borgo di pietra dove il tempo sembra essersi fermato. Da non perdere il Museo Etnografico Oliva Carta Cannas, che racconta la vita tradizionale gallurese, e il Museo del Banditismo. Passeggiate tra le botteghe di tessitura tradizionale e assaggiate il pane carasau cotto a legna.
Per i camminatori: l’altopiano della Piana dei Grandi Sassi regala scenari lunari tra massi megalitici e cielo aperto.
3. Lungo la Valle della Luna di Aggius e il silenzio mistico di San Trano.
La Valle della Luna di Aggius (da non confondere con quella di Capo Testa) è un paesaggio surreale di rocce scolpite dal vento. Lì vicino, tra colline e boschi, si trova l’eremo di San Trano, luogo mistico dove la leggenda e la fede si fondono. Il panorama sulla valle sottostante, soprattutto al tramonto, è impagabile.

4. Calangianus e il sughero: oro rosso della Gallura.
Calangianus è una delle capitali europee della produzione del sughero. Il Museo del Sughero racconta la storia di questa industria artigianale ancora viva. Ma è anche un borgo ricco di tradizione musicale e spiritualità. Perdetevi tra i vicoli e i murales che raccontano la vita quotidiana.
5. Mare alternativo: spiagge segrete e cale nascoste.
- Cala Sarraina (Trinità d’Agultu): una baia selvaggia con ciottoli rossi, mare cristallino e poca folla.
- La Liccia e Monti Russu: vicino a Santa Teresa, spiagge incastonate tra dune e macchia mediterranea.
- Isola di Spargi (lato ovest): accessibile solo in barca, ma molto meno battuta del lato est.
Consiglio per gli esploratori: chiedete ai locali per accedere a calette nascoste raggiungibili solo a piedi o via mare.
6. Vigne e cantine: il Vermentino tra le rocce.
La Gallura è terra di vino. Il Vermentino di Gallura DOCG è un’eccellenza. Consigliata una sosta nelle cantine di Berchidda, Monti o Luogosanto per degustazioni tra vigne e panorami rurali. Evento da non perdere: il Time in Jazz Festival di Berchidda, fondato da Paolo Fresu, porta ogni anno musica d’autore tra i borghi e le campagne.
7. Luogosanto: spiritualità e medioevo.
Borgo ricco di chiese campestri (ne conta più di 20), Luogosanto è meta di pellegrinaggi e sede del Santuario della Madonna di Luogosanto. Il castello di Baldu, immerso nel verde, è un sito archeologico che racconta la storia medievale della regione.
Come muoversi e quando andare.
- Periodo ideale: primavera (aprile-maggio) e inizio autunno (settembre-ottobre), quando i colori esplodono e i luoghi sono deserti.
- Mezzi: auto indispensabile per esplorare l’entroterra. Per i più avventurosi, la bici gravel è una scelta spettacolare.
Gallura, un mare di itinerari da scoprire.
La Gallura non è solo mare, quindi. Come abbiamo visto in questa guida, la Gallura è anche una terra di silenzi, vento e pietra, di sapori antichi e accoglienza sincera. Piena di itinerari da ricercare e da scoprire. Per chi cerca un turismo lento, profondo e lontano dai circuiti di massa, questi itinerari rappresentano un invito a scoprire la Sardegna più autentica.
