L’istituzione della Consulta giovanile a Tempio.
A pochi mesi dalla conclusione della legislatura, l’amministrazione comunale di Tempio Pausania avvia l’iter per l’istituzione della Consulta Giovanile. Una decisione che però arriva quando il mandato amministrativo, iniziato nell’ottobre del 2020, è ormai giunto al termine naturale dei cinque anni ed è attualmente in regime di proroga. La questione sarà affrontata nella “Commissione Affari istituzionali, amministrativi e assetti territoriali” convocata per venerdì 6 marzo alle ore 13 nel salone di rappresentanza del Palazzo comunale. All’ordine del giorno figura infatti proprio l’Istituzione della Consulta giovanile del Comune di Tempio Pausania.
La Consulta giovanile è uno strumento di partecipazione che, in molti comuni italiani, ha l’obiettivo di coinvolgere le nuove generazioni nella vita pubblica e nelle scelte amministrative, favorendo il dialogo tra istituzioni e mondo giovanile. Un organismo che, secondo l’opposizione, avrebbe potuto rappresentare un valido supporto durante l’intero mandato amministrativo, soprattutto in una fase storica in cui il distacco dei giovani dalla politica e dalle istituzioni è sempre più evidente.
Proprio sul tempismo della decisione si concentra la critica dell’opposizione. A intervenire è il consigliere comunale di minoranza Alessandro Cordella, che evidenzia il ritardo con cui l’iniziativa arriva all’attenzione del Consiglio. “Hanno avuto cinque anni e quattro mesi per istituire la Consulta Giovanile – afferma Cordella – e se ne ricordano in zona Cesarini, ad un passo dalle elezioni comunali”.
Secondo l’esponente dell’opposizione, l’istituzione di un organismo dedicato ai giovani sarebbe stata utile soprattutto all’inizio della legislatura, per accompagnare l’azione amministrativa e creare un canale stabile di confronto con le nuove generazioni.
