Accoltella al collo e picchia la compagna, arrestato un 48enne

Fortunatamente le ferite non sono gravi.

I carabinieri nella notte sventano a Sanluri una violenta aggressione in casa ad una donna cinese, arrestato il convivente che l’aveva colpita al collo con un coltello. La chiamata al 112 della vittima residente a Sanluri, le ha probabilmente salvato la vita.

L’operatore l’ha tenuta al telefono dicendole di chiudersi in una stanza, facendosi dare indicazioni sull’abitazione, a fatica perché la vittima parla poco l’italiano. Fuori dalla stanza le urla del suo convivente, anche lui cinese, che la minacciava con un coltello e l’aveva già colpita al collo. All’arrivo immediato dei carabinieri con una irruzione rapida in casa hanno bloccato l’uomo e sequestrato il coltello.

I carabinieri hanno arrestato L.X. di Zhiejang in Cina, quarantottenne, domiciliato a Sanluri, parrucchiere in via Carlo Felice, nel centro del paese. 

I carabinieri sono intervenuti nell’abitazione della coppia verso la mezzanotte, dopo la richiesta di aiuto giunta al 112 da Z.S., anche lei di Ziejang, trentatreenne, residente Sanluri, estetista e convivente dell’uomo. Immediatamente due pattuglie dell’arma hanno raggiunto la casa e fatto irruzione: la donna ferita al collo da tre coltellate si era nascosta in una stanza mentre l’operatore 112 al telefono cercava di farle mantenere la calma perché i colleghi stavano arrivando. 

Nell’appartamento è stato sorpreso l’uomo con un coltello da cucina, era in stato di agitazione probabilmente ubriaco: i militari lo hanno immediatamente bloccato disramandolo e sequestrando il coltello; sono arrivati anche i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia per i rilevi tecnici nella casa. È stato accertato che dopo una discussione nata da alcuni messaggi arrivati sul cellulare della donna il convivente in preda all’ira l’aveva picchiata e poi minacciata col coltello fino a colpirla tre volte al collo ma per fortuna in modo non grave ma la ragazza è riuscita a sfuggire all’aggressore e, per fortuna, a chiamare i carabinieri.

All’ospedale di San Gavino Monreale è stata medicata con alcuni punti di sutura. L’arrestato è stato ristretto nelle camere di sicurezza della compagnia di Sanluri e per la mattinata odierna è fissato il giudizio direttissimo presso il Tribunale Cagliari.

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