Acqua non potabile a Olbia, scatta il divieto a Trainu Moltu

Acqua non potabile rubinetto

L’acqua non potabile nella frazione di Trainu Moltu a Olbia.

Divieto di utilizzare l’acqua della rete per scopi alimentari nella subfrazione di Trainu Moltu, a Olbia. Il provvedimento è stato disposto dal sindaco Settimo Nizzi con l’ordinanza contingibile e urgente numero 66 del 28 settembre, dopo gli esiti delle analisi effettuate dall’Azienda socio-sanitaria locale Gallura. Il problema è emerso a seguito dei campioni prelevati il 22 settembre nel punto di campionamento di via Trainu Moltu 44/A. Le analisi hanno evidenziato il superamento dei valori previsti per i batteri coliformi, rendendo l’acqua non conforme ai parametri di legge.

Acqua vietata per bere e preparare gli alimenti.

Alla luce delle indicazioni del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione della Asl 2 Gallura, l’acqua deve essere considerata non idonea al consumo umano. È quindi vietato utilizzarla come bevanda e per la preparazione degli alimenti quando rappresenta uno degli ingredienti principali, come nel caso di minestre e preparazioni analoghe. L’ordinanza precisa invece che l’acqua può essere utilizzata per il lavaggio degli alimenti e per l’igiene personale e domestica, ma esclusivamente dopo una bollitura prolungata di almeno 15 minuti. La misura resterà in vigore fino a quando la Asl 2 non comunicherà il ritorno dell’acqua ai parametri di conformità previsti dalla normativa.

Revocata la precedente ordinanza.

Il provvedimento introduce anche una modifica rispetto alla situazione precedente. Il Comune ha infatti disposto la revoca dell’ordinanza sindacale numero 89 dell’8 ottobre 2025, adottata per la presenza di valori non conformi di trialometani nella stessa zona. Quel parametro, si legge nel nuovo atto, è rientrato nei limiti previsti. La revoca della precedente ordinanza, però, coincide con l’introduzione di un nuovo divieto legato questa volta alla presenza di batteri coliformi.

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