Alta Gallura, nuovo collegamento con la diga di Monti di Deu

Alta Gallura, nuovo collegamento con la diga di Monti di Deu

Il collegamento della diga nell’Alta Gallura.

Un investimento superiore ai 16 milioni di euro per migliorare l’approvvigionamento idrico di cinque Comuni dell’Alta Gallura. Si sono conclusi i lavori del progetto “Riassetto del sistema di alimentazione idropotabile dei Comuni dell’Alta Gallura“, un intervento strategico che interessa Aggius, Bortigiadas, Calangianus, Luras e Tempio Pausania. Il piano ha previsto il potenziamento del potabilizzatore di Pischinaccia e la realizzazione del collegamento con la diga di Monti di Deu, attraverso nuove infrastrutture destinate a rendere più efficiente e flessibile il sistema di distribuzione dell’acqua. Le opere sono state presentate sabato scorso, 24 ottobre, dal presidente del Consiglio di amministrazione di Abbanoa, Giuseppe Sardu, e dal presidente di Egas, Fabio Albieri, insieme ai sindaci dei territori coinvolti e ai rappresentanti delle imprese esecutrici. L’intervento rappresenta il più importante investimento realizzato in Sardegna nell’ambito del servizio idropotabile.

Collaudi entro fine anno e avvio dell’impianto.

Dopo l’aggiudicazione della gara pubblica da parte di Abbanoa al raggruppamento temporaneo di imprese composto da Rrd e In.Co., i lavori sono entrati nella fase operativa una volta completate le procedure per la consegna delle aree e le verifiche relative alla possibile presenza di ordigni bellici. Con la conclusione del cantiere, il progetto passa ora alla fase dei collaudi, la cui ultimazione è prevista entro la fine dell’anno. Successivamente potrà essere avviato il nuovo impianto, che dovrà raggiungere la piena capacità produttiva grazie anche agli interventi necessari per garantire un’adeguata alimentazione elettrica.

In questo percorso è stata determinante la collaborazione con E-Distribuzione e con i suoi vertici regionali. Gli interventi sulle linee e sulle cabine elettriche consentiranno infatti di alimentare a piena potenza sia il potabilizzatore sia il sistema di sollevamento collegato alla diga di Monti di Deu. Il confronto avviato anche sul tema di Pischinaccia ha permesso di impostare una nuova modalità di collaborazione, con l’obiettivo di condividere e programmare per tempo gli investimenti necessari alle grandi infrastrutture caratterizzate da elevati consumi energetici.

Risposte concrete a oltre 50mila abitanti.

Soddisfazione da parte di Abbanoa per il completamento di un’opera attesa, destinata a incidere sulla qualità del servizio idrico in un territorio che comprende un bacino d’utenza di oltre 50mila persone. “Si tratta di un’opera che consentirà di dare risposte concrete alla cittadinanza della zona – spiega il presidente del Cda Giuseppe Sardu -. Parliamo di un bacino d’utenza di oltre 50mila abitanti, con un notevole miglioramento del servizio grazie a un sistema interconnesso che potrà attingere da diverse fonti d’approvvigionamento. Quello di Tempio Pausania, è il primo potabilizzatore che viene realizzato da vent’anni ed è il più importante investimento nel settore idropotabile. Ma nel nord Sardegna sono ormai completate anche altre fondamentali opere come i depuratori di Valledoria e Castelsardo o i collettori fognari per la fascia costiera di Sorso e Platamona“.

Il nuovo assetto punta a superare le criticità dell’approvvigionamento attraverso una rete integrata, in grado di utilizzare diverse fonti idriche e di assicurare maggiore flessibilità nella gestione delle risorse, con l’obiettivo di migliorare gli standard qualitativi dell’acqua distribuita.

Il collegamento con la diga di Monti di Deu.

Uno degli elementi centrali del progetto è il recupero di una risorsa idrica finora inutilizzata: l’acqua invasata nella diga di Monti di Deu, sul rio Pagghiolu. Il suo utilizzo sarà possibile grazie alla realizzazione di una nuova condotta di circa 6,5 chilometri che collega l’infrastruttura all’impianto di potabilizzazione di Pischinaccia. Il vecchio potabilizzatore è stato ampliato e profondamente rinnovato, con un intervento che interesserà anche il recupero dell’area circostante. Finora l’impianto trattava esclusivamente le acque provenienti dalla traversa Suliana. Con il nuovo collegamento sarà possibile integrare un’ulteriore fonte di approvvigionamento, aumentando le possibilità di gestione della risorsa idrica.

A queste disponibilità si aggiungerà il recupero delle sorgenti sul Limbara, che contribuirà a rafforzare ulteriormente il sistema. Nel dettaglio, i lavori hanno riguardato la realizzazione di una struttura per intercettare la condotta in uscita dalla diga di Monti di Deu, la posa di circa 6,5 chilometri di nuove condotte adduttrici con un diametro di 400 millimetri e la costruzione di una stazione di sollevamento capace di rilanciare portate di circa 120 litri al secondo. Completano l’intervento il potenziamento e l’ampliamento dell’impianto di potabilizzazione di Pischinaccia.

Le fonti di approvvigionamento e la gestione delle emergenze.

Il nuovo sistema consentirà di utilizzare le acque dell’invaso di Monti di Deu nel rispetto dei requisiti di potabilità e dei principi di efficienza ed economicità nella gestione della risorsa. L’alimentazione dal rio Pagghiolu sarà integrata con le linee già esistenti, comprese quelle provenienti dalle fonti locali e da Pattada. Il modello organizzativo prevede una precisa gerarchia nell’utilizzo delle risorse: al primo posto le sorgenti di Filaschedda, seguite dalla traversa Suliana e dall’invaso di Monti di Deu. L’adduzione da Pattada sarà invece riservata alle situazioni di emergenza, per far fronte a eventuali disservizi o a condizioni di siccità particolarmente gravi. La possibilità di ricorrere a più fonti permetterà così di adattare l’approvvigionamento alle diverse condizioni idrologiche e alle variazioni della domanda, riducendo la dipendenza da un’unica disponibilità idrica.

Mantenuto un impegno con le comunità.

Il completamento del progetto è anche il risultato della collaborazione tra le amministrazioni locali, Egas, la Regione Sardegna attraverso l’Autorità del Distretto idrografico della Sardegna (Adis) e Abbanoa, gestore unico del servizio idrico integrato, che ha seguito la progettazione e la realizzazione delle opere. Egas ha programmato l’intervento e individuato le risorse economiche necessarie, accompagnando le diverse fasi del progetto fino alla conclusione dei lavori.

Per il presidente dell’ente, Fabio Albieri, il traguardo raggiunto assume un valore particolare, anche alla luce del percorso avviato nel 2019: “Questa inaugurazione ha per me un significato particolare, perché segna il compimento di un percorso che ho seguito sin dal mio insediamento alla guida di Egas, nel 2019, quando il progetto era ancora nella sua fase preliminare. In questi anni abbiamo accompagnato ogni passaggio con determinazione, superando complessità amministrative e operative e mantenendo fermo un obiettivo: dare finalmente una risposta concreta a un’esigenza che questo territorio manifestava da troppo tempo. Le opere pubbliche acquistano valore quando passano dalla programmazione ai fatti. Oggi possiamo dire di aver mantenuto un impegno assunto con le comunità dell’Alta Gallura”.

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