La Olbia di Angelo Cocciu, tra la successione di Nizzi e la possibile pausa del Red Valley

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Angelo Cocciu parla dei grandi eventi a Olbia e degli scenari per il dopo Nizzi

Arzachena scalpita e l’era di Nizzi sindaco di Olbia volge al tramonto, Angelo Cocciu parla dei grandi eventi e del futuro. Consigliere comunale e capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale fa parte degli eredi del primo cittadino olbiese appena diventato presidente della Provincia. Il passaggio di consegne a Olbia non è lontano e quel trono è ambito da molti.

Olbia ha promesso un’area definitiva per i grandi eventi, ma la scelta ancora non è chiara e Arzachena ha giocato d’anticipo.

“Potrebbe esserci un’area adatta a Olbia, che è quella del vecchio aeroporto di Venafiorita. Però bisogna stare molto cauti perché ci potrebbe essere il problema delle luci che interferiscono con l’aeroporto Costa Smeralda. Il sindaco, che è una persona abbastanza riservata per quanto riguarda le iniziative che lui porta avanti, sta lavorando per trovare un’altra”.

A Olbia restano in piedi la due giorni di Vasco e altri grandi appuntamenti da migliaia di persone, ma l’agenzia di Salmo fa rotta su Arzachena. Lo vivete come un tradimento o è una scelta obbligata?

“Lebonski Agency è legatissima a Olbia. Salmo è olbiese, come il fratello Sebastiano e Vittorio Beccu, che è l’altro strettissimo collaboratore. Luca Usai non è di Olbia, però è molto legato alla città che ha dato una rivincita importante al Red Valley. La prossima estate avremo il concerto di Vasco Rossi, quindi bloccare la città per due eventi magari molto vicini potrebbe creare problemi”.

Quindi: arriva Vasco e salta il Red Valley?

“Anche il Red Valley paralizza completamente la città dal punto di vista della viabilità e anche altro, quindi stavamo già pensando di sospendere per un anno Red Valley. Penso quindi che sia anche razionale che Lebonski Agency abbia trovato un altro spazio (all’ex galoppatoio di Arzachena, ndr.) magari non per il Red Valley, ma per proporre uno spettacolo simile in modo che comunque la manifestazione abbia un seguito”.

A proposito di seguito, parliamo del dopo-Nizzi. Avete già iniziato le grandi manovre per la successione?

“Onestamente Settimo non è solamente il sindaco di Olbia ma è anche il nostro capofila, il nostro grande capo. È un qualcosa che non gli va riconosciuto non solo moralmente ma perché ha fatto di Olbia una grande città: è il miglior sindaco che ci sia stato nella storia della nostra città. Si voterà a maggio 2027, quindi il percorso è ancora abbastanza lungo”.

Non essendo uno che ama delegare, sarà lo stesso Nizzi a designare l’erede…

“So che Settimo deciderà con il cuore, deciderà per il bene della propria città e sceglierà la persona che sicuramente sarà più forte. C’è un ragionamento molto importante da fare, che tanti magari non considerano, l’assenza di Settimo Nizzi come forte treno è qualcosa che determinerà un calo di voti sicuramente. La persona che lui sceglierà dovrà essere supportata perché la verità è che non ci sarà più Settimo Nizzi come candidato a sindaco”.

Altre anime del centrodestra proveranno ad approfittarne. Forza Italia non è ai massimi storici, ma Olbia resta una delle roccaforti azzurre d’Italia.

“Diciamo che in questo momento Forza Italia a livello nazionale non è sicuramente il primo partito, però sia a livello regionale che comunale ha dei candidati che possono tirare fuori dei grandi numeri che gli altri non hanno. Per la scelta del futuro governatore della Sardegna, Forza Italia è il partito che può esprimere uno o due candidati in grado di vincere tranquillamente le Regionali”.

E uno di questi è proprio Settimo Nizzi, che nei mesi scorsi era stato investito formalmente da Pietro Pittalis. Che, a sua volta, è un altro possibile candidato di peso...

“Ci saranno in corsa naturalmente altri probabili candidati, ma spero di no. I nomi di punta sono proprio Settimo Nizzi e Pietro Pittalis. Lui sta facendo un lavoro egregio a Roma ed è molto ben visto da parte del presidente Tajani”.

Tornando al prossimo futuro olbiese, tra voi fedelissimi di Nizzi non tutti i rapporti sono idilliaci…

“Tutti sanno che ci sono stati dei problemi e degli screzi che purtroppo hanno interessato l’area personale, non quella politica. Molte cose non sono assolutamente facili da digerire ma resto sempre all’interno del gruppo e lavoro per il gruppo. Quando c’è una seduta del Consiglio regionale, molte volte parto subito per andare a presenziare nel pomeriggio il Consiglio comunale di Olbia. Io faccio la mia strada, qualcuno ha deciso di fare una strada diversa. Di certo un gruppo non si sfalda per le problematiche personali”.

È in politica dal 2001, lei conosce bene Olbia

“Non ho avuto mai grandi potentati che mi hanno sostenuto, ho avuto il popolo che per me è la cosa più bella. Ho fatto tantissime cose, ho ascoltato tantissime persone: dalle strisce pedonali al pozzetto che non funziona, dalla sistemazione di un marciapiede a problemi molto più importanti. Mi hanno benvoluto perché mi sono sempre comportato in questa maniera e non sono mai cambiato”.

Domanda secca: vuole fare il sindaco di Olbia?

“Penso che fare il sindaco della propria città sia la ciliegina sulla torta. Dopo una carriera politica in cui ho fatto due volte il consigliere, più volte l’assessore, il vicesindaco. La mia prima esperienza è stata con la destra, non è stata con Forza Italia, io arrivo da Alleanza Nazionale e ho sin da giovane dei valori importanti: uno di quelli è la realtà politica. Se una mia ipotesi di candidatura al sindaco di Olbia dovesse creare degli strascichi, farei un passo indietro”.

Il Parlamento non sarebbe un brutto piano B…

“Roma era l’obiettivo che volevo raggiungere nel 2022, anche se sapevo che candidandomi non sarei mai stato eletto perché entravano tre senatori. Io sono arrivato quarto, però ho ottenuto veramente un numero di voti impressionante. Più di tanti degli eletti, questa è la verità. Non nego che mi piacerebbe provare l’esperienza di Roma, spero che il partito dopo 25 anni – e dopo il sacrificio del 2022 – mi dia la possibilità di provarci”.

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