Violenta e filma il figlio di 8 anni in Gallura, chiesti 12 anni per il papà orco

Violenza sessuale su minore

Una grave vicenda di violenza sessuale su minori in Gallura.

Sono stati chiesti 12 anni di carcere per un uomo finito a processo per violenza sessuale su un bambino e coinvolto in un vasto giro di pedopornografia che si è sviluppato nel territorio della Gallura, coinvolgendo anche altri minori. A chiedere le condanne il Pubblico Ministero basandosi su atti pesantissimi che vede al centro dell’accusa anche il papà di una delle presunte vittime.

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La pesante vicenda giudiziaria ha come vittima principale c’è un bambino di soli otto anni che sarebbe stato abusato proprio dal padre in un paese della Gallura. Il Pm della Procura di Cagliari ha così formalizzato una richiesta di pena pari a 12 anni tenendo conto che l’aggressore è proprio il genitore del piccolo, ma anche per il fatto di aver filmato gli stupri e averli diffusi sul web anche fuori dalla Sardegna.

La rete degli abusi.

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La denuncia era partita dalla mamma del piccolo che con il figlio si sono costituiti parte civile. L’inchiesta però coinvolge anche altri soggetti. C’è un secondo uomo che avrebbe usufruito del materiale pedopornografico che ritrae il bambino per il quale il pm ha chiesto una condanna a 6 anni di reclusione per pedopornografia.

Nella vicenda c’è anche una donna che è accusata di aver avuto rapporti sessuali con il padre del bambino in presenza della figlia di pochi anni. Per lei sono stati chiesti 18 mesi di carcere. Ci sono anche altri bambini che compaiono tra le presunte vittime: cinque in tutto che sarebbero stati coinvolti nella rete degli abusi sessuali. Due di essi risultano parti civili contro i propri genitori e sono stati aperti tre distinti fascicoli per la diffusione delle immagini.

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