Olbia apre il Capodanno 2026 con Marco Mengoni ed è un successo

Olbia apre il Capodanno 2026 con Marco Mengoni ed è un successo

Successo a Olbia per il Capodanno con Marco Mengoni.

Olbia ha salutato il nuovo anno sotto la pioggia, ma con la musica di Marco Mengoni a fare da collante a una folla determinata a non rinunciare al tradizionale concerto di Capodanno. Fin dal pomeriggio di martedì 31 dicembre, a partire dalle 17, il pubblico ha iniziato ad affluire nell’area vista mare del porto Isola Bianca, nuova location scelta per l’evento a causa dei lavori ancora in corso al molo Brin. Un’attesa lunga, affrontata tra ombrelli, giacche impermeabili e temperature in progressivo calo.

Il maltempo non ha fermato la festa.

La serata è entrata nel vivo con il dj set di Rds, che ha accompagnato il pubblico fino all’arrivo dell’artista più atteso. Marco Mengoni è salito sul palco intorno alle 22:20, accolto da un’area concerti ormai gremita, nonostante il maltempo. Elegante e magnetico, con un look firmato Cerioni – lungo cappotto nero con spacco posteriore, outfit total black dal taglio fluido e una lunga cintura con grande fibbia cromata a sottolineare lo stile – Mengoni ha confermato ancora una volta la sua propensione a fondere musica e moda con naturalezza.

L’artista è emerso dal buio intonando “Ti ho voluto bene veramente“, immediatamente cantata in coro dal pubblico, dando il via a un concerto intenso e partecipato. In scaletta alcuni dei suoi brani più amati: “Sai che”, “No stress”, “Cambia un uomo”, “Hola (I say)”, “Coming home”, fino a “Due vite” e “L’essenziale”, cantate all’unisono con la piazza. Non è mancato “Pazza musica“, tra le più coinvolgenti della serata. Accanto a lui, le tre coriste storiche hanno contribuito a rendere lo spettacolo ancora più ricco, mostrando un affiatamento ormai consolidato.

Il pubblico del Capodanno ha seguito Marco Mengoni a Olbia.

La pioggia, a tratti battente, non ha mai davvero allontanato il pubblico, che ha seguito Mengoni fino a quasi mezzanotte. L’artista ha ringraziato Olbia per essere rimasta “eroicamente” sotto l’acqua e ha scherzato con i presenti durante una breve pausa causata dall’intervento di un’ambulanza. Ma non è mancato anche un momento di riflessione: Mengoni ha lanciato un appello agli olbiesi per una raccolta firme – dichiarandosi primo firmatario – per la realizzazione di strutture adeguate per i concerti a Olbia e in Sardegna. “I miei fan mi chiedono perché non vengo spesso qui. La risposta è semplice: mancano i posti“, ha detto, rivolgendosi direttamente al sindaco presente sotto il palco.

Poco prima della mezzanotte, il cantante ha salutato il pubblico con “Io ti aspetto“, ringraziando l’amministrazione per l’opportunità di tornare a esibirsi in Sardegna, “finalmente”, e augurando un buon anno a un mondo che, ha detto senza filtri, “ultimamente ha fatto un po’ schifo“, con la speranza che il nuovo anno possa risolvere “tantissime cose”.

Il sindaco di Olbia e l’invito a fare l’amore.

Il palco è poi passato al sindaco Settimo Nizzi, affiancato dall’assessore ai Grandi Eventi Marco Balata, per il conto alla rovescia. Visibilmente soddisfatto, il primo cittadino ha promesso per il prossimo Capodanno un altro grande nome, capace di parlare ai giovani senza dimenticare il pubblico adulto. Tra una battuta sulla pioggia e un invito scherzoso a “fare l’amore” nel nuovo anno, sono partiti gli auguri istituzionali.

Subito dopo lo scoccare della mezzanotte, il cielo sopra Olbia si è acceso con un suggestivo spettacolo pirotecnico sul mare, durato circa sedici minuti. I fuochi hanno illuminato la notte tra gli applausi del pubblico, che ha assistito allo spettacolo stringendosi sotto gli ombrelli.

A suggellare il passaggio al nuovo anno, i tre botti finali di rito hanno segnato simbolicamente l’inizio del 2026, tra brindisi, abbracci e coriandoli bagnati dalla pioggia. Un Capodanno vissuto con determinazione e partecipazione, in cui Olbia ha scelto di non arrendersi al maltempo e di salutare l’anno nuovo con la musica e una piazza che, nonostante tutto, ha voluto esserci.

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