Arrivano le prenotazioni per l’estate in Gallura, ma molti hotel restano chiusi: “Stagione compromessa. Bisogna reagire”

Le prenotazioni sono in ripresa ma molti hotel restano chiusi.

Una stagione compromessa, già si sapeva, ma la conferma arriva dai dati. ”Il trend sta cambiando in positivo, le prenotazioni sono in ripresa ma comunque non al pari degli scorsi anni – spiega il presidente di Federalberghi Sardegna Paolo Manca – in questo periodo gli scorsi anni avevamo già il 70% del venduto, quest’anno non siamo arrivati al 20%, aspettiamo questa settimana per vedere se si riesce a recuperare qualcosa”.

Molte strutture ricettive della Gallura ancora risultano chiuse a causa della poca richiesta arrivata a giugno. Le grandi catene alberghiere hanno deciso per quest’anno di selezionare solo alcuni alberghi e tenerne chiusi altri per le poche prenotazioni arrivate. Le grandi strutture della Costa Smeralda come il Romazzino, Pitrizza e Cervo che in questo periodo erano già quasi piene se non totalmente, quest’anno apriranno i primi di luglio per la mancanza di clientela. ”Giugno non fa testo e anche le prime settimane di luglio non hanno, per ora, ricevuto un granchè di richiesta, mentre da fine luglio ci si aspettano più prenotazioni”, continua Manca.

Secondo la visione di Manca il caos mediatico venutosi a creare e la difficoltà nel raggiungere l’isola hanno intaccato sulla ripresa del turismo. ” Il caos mediatico creato da Solinas è stato sicuramente un tassello negativo nella scelta della Sardegna come meta per le proprie vacanze e anche i trasporti come Alitalia dovrebbe adottare una posizione più netta e facilitare le prenotazioni” conclude il presidente.

I trasporti quindi sono un altro tassello fondamentale per la ripresa del turismo in Gallura. ”Troppi vincoli, pochi posti e pochi voli – commenta il presidente di Confcommercio Olbia Pasquale Ambrosio – stiamo ancora oggi dibattendo sul caro prezzi dei trasporti, quando doveva essere già tutto pronto per la ripresa da metà giugno che invece stiamo perdendo economicamente e rimandando il tutto per i primi di luglio il nord Sardegna vive di turismo e invece di incentivare i collegamenti pare che siamo stati penalizzati. Bisogna creare più modi possibili per arrivare altrimenti non staremo al passo con le altre nazioni più organizzate”.

Si cerca comunque di rimanere positivi e di puntare tutto sulla ripresa economica e turistica dai primi di luglio. ”La stagione è compromessa, i problemi ci sono stati e sono evidenti, mancano i finanziamenti e la cassa integrazione che per molti non è stata ancora stata sbloccata, abbiamo bisogno di risposte concrete dalla nazione – spiega l’assessore al Turismo del comune di Olbia Marco Balata – bisogna avere la forza di reagire ma rimaniamo positivi per luglio e agosto. Purtroppo i numerosi eventi in programma per maggio e giugno sono saltati, come Olbia in fiore, Acquabike, il Rally, che creavano l’indotto per dare il via alla stagione, la loro mancanza ha intaccato parecchio l’economia di Olbia e i paesi limitrofi”.

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