Restano in carcere i fratelli coinvolti nel blitz ad Arzachena.
Restano in carcere i due fratelli di Sant’Antonio di Gallura, finiti al centro di un’inchiesta dopo il blitz dei carabinieri che ha portato alla scoperta di una vasta piantagione di cannabis ad Arzachena. La decisione è stata presa dalla giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Tempio, che ha disposto la custodia cautelare in cella per entrambi.
Ieri mattina i due imprenditori sono comparsi davanti al gip per la convalida del fermo. Durante l’udienza, i fratelli hanno scelto di non rispondere alle domande del magistrato, limitandosi a rendere alcune dichiarazioni spontanee. Dagli atti del procedimento emerge che i due non sarebbero stati in grado di fornire alcuna spiegazione né riguardo alla coltivazione di cannabis, circa 1.500 piante, rinvenuta sul loro terreno di La Raiola, ad Arzachena, né in merito al chilo di cocaina sequestrato all’interno di un edificio riconducibile alla loro disponibilità. Più precise e circostanziate, invece, sono risultate le informazioni fornite in relazione alla miccia detonante rinvenuta e sequestrata nel corso delle stesse operazioni dai carabinieri.
