Bonus ristrutturazioni e conto termico, i controlli: scoperto un contribuente che non ne aveva diritto

I controlli della Guardia di finanza.

Le Fiamme gialle della seconda compagnia di Cagliari hanno concluso un’attività di controllo in merito alla corretta corresponsione di un contributo, erogato dal Gestore Servizi Energetici, nei confronti di un privato cittadino residente a Cagliari.

La norma di legge è stato previsto un contributo percentuale in base alla spesa, determinato dal Gestore Servizi Energetici, per gli interventi di incremento dell’efficienza energetica e interventi di piccole dimensioni relative a impianti per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

La medesima disposizione legislativa ha previsto la non cumulabilità del contributo con altri incentivi statali tra cui le detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia e per la riqualificazione energetica.

L’attività svolta, nata dallo sviluppo di attività di intelligence, ha preso in considerazione la circostanza che il soggetto controllato aveva comunicato di voler installare un pannello fotovoltaico per produzione di energia termica.

L’attività ispettiva, incentrata sulla verifica documentale delle dichiarazioni presentate e del contributo richiesto – verificando l’utilizzo dello stesso documento fiscale sia in sede di detrazione sia in sede di richiesta di contributo -, ha permesso di accertare che il soggetto,  ha usufruito non solo della detrazione fiscale, pari ad euro 558 euro nel triennio 2014 – 2016, ma anche del citato incentivo da parte del GSE, pari a 395,12 euro.

Per tali motivi, il soggetto è stato segnalato alla Prefettura per l’irrogazione della sanzione, pari al denaro illecitamente percepito, ed al GSE per la revoca del contributo. Tali attività sottolineano l’attenzione della Guardia di Finanza nei confronti del bilancio dello Stato poiché costituiscono contrasto a condotte impattanti sulle risorse nazionali destinate al sostegno del Paese.

In questo specifico ambito, l’attività delle Fiamme gialle ha consentito di accertare 797.944 euro di importi indebitamente percepiti, pari al 20,4% dei contributi complessivamente controllati.

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