Ecco il calendario della caccia ai cinghiali a La Maddalena
Allarme sicurezza nell’arcipelago, riprende la caccia agli ibridi dei cinghiali a La Maddalena e Caprera: ecco il calendario.
A partire da venerdì 7 novembre 2025, i residenti e i visitatori del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena dovranno prestare la massima attenzione. Riprendono infatti le controverse operazioni di abbattimento da postazione fissa degli ibridi di cinghiale, una misura drastica prevista dal Piano di eradicazione dell’Ente Parco. L’obiettivo è tutelare l’ecosistema unico dell’Arcipelago, ma il prezzo è un elevato rischio per la sicurezza pubblica che impone la chiusura di ampie aree al transito.
Gli interventi, concentrati sulle Isole di La Maddalena e Caprera, si estenderanno per mesi, a settimane alterne, con interruzioni solo per le principali festività:
Prima fase: dal 7 novembre al 19 dicembre 2025.
Seconda fase: dal 9 gennaio al 2 aprile 2026.
Terza fase: dal 10 aprile al 23 aprile 2026. (Pasqua 2026 è il 5 aprile, quindi le operazioni riprenderanno dopo la festività).
Interruzioni programmate
Le attività saranno sospese per le festività di Natale (25-26 dicembre 2025) e Pasqua (Domenica 5 e Lunedì 6 aprile 2026).
Le operazioni si svolgeranno prevalentemente nelle ore serali e notturne, con fasce orarie che variano a seconda del periodo:
Ora solare (fino al 29 marzo 2026): dalle 15:00 alle 22:00.
Ora legale (dal 29 marzo 2026): dalle 15:00 alle 24:00.
Il Sindaco di La Maddalena, con l’Ordinanza n. 5/2023, ha disposto il divieto assoluto di accesso nelle aree interessate per l’intera durata degli interventi.
Cosa è vietato:
Transito: È vietato il transito su strade sterrate, in tutti i sentieri e l’accesso alle spiagge nelle aree operative.
Attività: Sono vietate ogni attività ludica, sportiva e ricreativa durante le operazioni di abbattimento.
Deroghe: L’unica eccezione è per le “esigenze abitative dei residenti”.
I cittadini e i visitatori sono invitati a consultare con urgenza i documenti ufficiali e le mappe dettagliate dei “punti di sparo” per garantire la propria incolumità.
La decisione di ricorrere all’abbattimento si inserisce in un dibattito di lunga data sulla gestione faunistica del Parco, un ecosistema insulare particolarmente vulnerabile. Gli ibridi di cinghiale, spesso incrociati con maiali domestici sfuggiti al controllo, rappresentano una grave minaccia per la flora autoctona e per le specie animali endemiche.
Sebbene l’Ente Parco giustifichi l’azione come necessaria per l’eradicazione e la salvaguardia della biodiversità, il metodo adottato solleva preoccupazioni tra le associazioni animaliste e una parte della cittadinanza. La massiccia limitazione della fruizione del territorio – che coinvolge sentieri e spiagge iconiche di La Maddalena e Caprera – si presenta come un forte deterrente per le attività all’aperto e un potenziale freno, seppur temporaneo, per il turismo autunnale e primaverile.
L’appello alla consultazione dei documenti e l’invito a rispettare scrupolosamente i divieti sottolineano la serietà della situazione: la priorità assoluta è la sicurezza pubblica in un contesto dove l’uso di armi da fuoco è in programma per i prossimi mesi.
