Cala Coticcio, dopo le barche compaiono le tende in spiaggia

Il gioiello di caprera alla mercè dei turisti cafoni.

Ogni giorno una. Le cronache da Cala Coticcio raccontano quotidianamente di turisti capaci di compiere qualsiasi sfregio alla spiaggia gioiello di Caprera, approfittando dell’assenza di controlli da parte delle istituzioni. Eppure, si tratta di una spiaggia molto piccola, che sarebbe facile sorvegliare, magari con una collaborazione fra i diversi enti preposti alla sua tutela. I casi anomali non si contano più, e sono sempre accompagnati dallo sdegno degli abitanti dell’Arcipelago, vere e proprie “sentinelle” sempre pronte a vegliare su questo piccolo angolo di paradiso.

Oggi la novità della stagione, alcune tende piazzate in spiaggia dai turisti. “Il problema è che Coticcio è molto piccola e le persone dovrebbero avere la sensibilità di occupare lo spazio strettamente necessario, per poter permettere a tutti di trovare uno spazio almeno per l’asciugamano. E se qualcuno volesse, potrebbe passare la notte qui? Chi li manderebbe via? – si domanda Gianpiero Carcangiu, maddalenino che si batte da 10 anni per una maggiore tutela della Cala -. Coticcio è bellissima, và tutelata assolutamente. Volontariamente da almeno 10 anni tengo pulite le 2 spiagge e il sentiero ma nonostante questo il giorno dopo quasi mai la ritrovo pulito. Amo questo posto, e in attesa che qualcuno se ne occupi seriamente cerco di tenerla in ordine 12 mesi all’anno”.

Carcangiu, Sottufficiale della Marina, nato a Bonorva e residente dal 2000 a La Maddalena, che per il suo impegno costante è ormai popolarissimo in tutta la Gallura, avrebbe individuato delle eventuali soluzioni.

“Cerco solo di sensibilizzare le persone, ma i più arroganti necessitano solo di un prelievo dal portafoglio“. Sanzioni per i maleducati dunque, ma anche una migliore gestione da parte degli enti preposti.

“Partiamo dai cavi tarozzati – le boe con le cime per le barche -, secondo me andrebbero posizionati almeno da fine maggio – osserva Carcangiu -. Servono cartelli informativi a inizio sentiero e in spiaggia. Sarebbe utilissima l’assunzione di guide dal 1′ di giugno, per posizionarle sia a inizio sentiero in modo che dessero tutte le informazioni necessarie ai turisti, che in spiaggia per controllare. Poi é indispensabile il controllo di forestali in borghese almeno un paio di volte al mese. Ma partendo dal momento del biglietto alla stazione marittima di Palau, sarebbe utilissima la consegna di un depliant in almeno 2 lingue con i maggiori divieti e consigli”.

(Foto di Gianpiero Carcangiu)

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