Gli autotrasportatori protestano: “Moby Ichnusa troppo piccola, molti resteranno a terra”.
Si è conclusa la missione della Moby Zaza in Gallura, inizia il servizio la Moby Ichnusa. La Zaza, che negli ultimi mesi aveva collegato Golfo Aranci e Porto Vecchio, in Corsica, come soluzione temporanea al posto della tratta storica Santa Teresa-Bonifacio, ha lasciato la Sardegna per dirigersi a Livorno.
Al suo posto in servizio la nave Ichnusa, che la Moby ha noleggiato dalla Ichnusa Lines, titolare della concessione regionale, gia in servizio tra Santa Teresa di Gallura e Bonifacio.
La scelta di sostituire la Zaza con l’Ichnusa ha però suscitato forti critiche, soprattutto tra gli autotrasportatori. La nave è infatti più piccola, e non potrà garantire lo stesso volume di trasporto della precedente.
Autotrasportatori in allarme: “Servizio insufficiente”.
Regna il panico tra gli autotrasportatori, che, conoscendo le dimensioni ridotte della Ichnusa, temono di non riuscire sempre a imbarcarsi, e quindi di essere ostacolati nel proprio lavoro.
Secondo gli operatori, la soluzione ideale sarebbe stata mantenere attive entrambe le navi per evitare problemi logistici. Invece, l’Ichnusa rischia di viaggiare da sola per almeno un mese, fino al ritorno della Giraglia.
Ripristino della tratta Santa Teresa-Bonifacio.
Con l’arrivo della primavera, dovrebbe essere ripristinato lo storico collegamento tra Santa Teresa Gallura e Bonifacio. La nave Ichnusa, di proprietà della compagnia genovese Ichnusa Lines, è stafa affittata dalla Moby Lines per il servizio. La nave è attualmente in servizio tra Bonifacio e Santa Teresa.
Le altre navi: Giraglia e Liburna in attesa.
Oltre all’Ichnusa, dovrebbero entrare in servizio altre due unità: la Moby Giraglia e, in futuro, la Moby Liburna.
La Moby Giraglia è attualmente in cantiere per manutenzione, dovrebbe tornare operativa ad aprile con un nuovo motore. Tuttavia, alcuni esperti del settore temono che il rientro possa slittare alla seconda metà del mese.
La Moby Liburna è ancora in attesa delle autorizzazioni per operare in acque internazionali. La Moby sta completando le pratiche burocratiche, che prevedono l’installazione di nuove attrezzature per adeguarsi alle normative. La compagnia ha già ordinato i materiali necessari, ma i tempi di consegna restano incerti.
