Crescono i costi per le famiglie di Olbia.
A Olbia la salita dei prezzi non accenna a fermarsi. Dalle tabelle del Servizio Statistica del Comune, elaborate per conto dell’Istat, emerge che l’indice generale dei prezzi al consumo continua a salire, con rincari diffusi in quasi tutti i settori. Le variazioni più consistenti si registrano durante l’estate, quando la città vive il suo picco turistico. Nel mese di luglio l’aumento è stato del 2,1% rispetto a giugno, mentre ad agosto è cresciuto di un ulteriore 0,5%. Nel confronto annuale, i prezzi a Olbia risultano più alti dell’1,1% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Il carrello della spesa pesa sempre di più.
I rincari più significativi riguardano i prodotti alimentari e le bevande analcoliche. Nel solo mese di agosto l’aumento è stato dello 0,4% rispetto a luglio e addirittura del 4,7% rispetto a un anno fa. A incidere maggiormente sui bilanci familiari è il cosiddetto “carrello della spesa”, con beni di prima necessità sempre più cari. Anche bevande alcoliche e tabacchi mostrano rialzi costanti: +2,5% a giugno, +2,6% a luglio e +1,5% ad agosto.
Bollette in calo, ma spese sanitarie e ristoranti più costosi.
Sul fronte delle utenze si registra un lieve miglioramento: ad agosto, acqua, elettricità e combustibili hanno segnato un -1,3% rispetto al 2024. In controtendenza, invece, i costi per la salute e i servizi sanitari: +3,2% a giugno, +2% a luglio e +1,5% ad agosto. Decisamente più salato anche il conto nei locali. Il settore della ristorazione, spinto dal turismo estivo, ha registrato un aumento dell’11,4% tra giugno e luglio, e un ulteriore +2,7% ad agosto.
Prezzi delle case e affitti: l’altra emergenza.
Tra i problemi più sentiti c’è quello dell’abitazione. Da diversi anni trovare casa a Olbia è diventato quasi impossibile, sia per chi arriva per lavoro sia per i residenti. Gli affitti brevi legati al turismo mantengono alti i canoni anche in bassa stagione, con richieste che variano da 850 a 1.200 euro al mese per appartamenti di piccole dimensioni.
Molte famiglie sono costrette a lasciare l’alloggio in primavera per far spazio ai turisti. L’amministrazione comunale sta cercando di intervenire mettendo a disposizione venti appartamenti popolari e promuovendo nuovi progetti di edilizia sociale attraverso il piano Pinqua.
I dati del Comune confermano l’impennata dei prezzi.
Il report comunale evidenzia un trend complessivamente in crescita in settori fondamentali come alimentari, sanità e ristorazione. Solo abbigliamento e calzature mostrano un lieve calo, con variazioni negative tra giugno e agosto comprese tra -2,5% e -0,7%. Tuttavia, la tendenza generale rimane quella di un progressivo aumento del costo della vita.
