Abitazioni e persone a rischio sul Monte Pino in caso di piogge

L’interrogazione sul cantiere del Monte Pino.

Preoccupa ancora la situazione della strada del Monte Pino a Olbia, tristemente famosa per l’alluvione del 2013 in cui persero la vita tre persone, dopo il nuovo stop e il sequestro dei cantieri per presunte irregolarità avvenuto circa un mese fa. I consiglieri del Pd Meloni, Ganau, Comandini, Corrias, Deriu Moriconi, Pinna e Piscedda hanno presentato un’interrogazione in Consiglio Regionale sulla necessità di un intervento urgente a salvaguardia delle persone e delle abitazioni della zona del cantiere.

Dopo i grandi ritardi accumulati l’impressa appaltatrice a qualche mese dalla prevista ultimazione dei lavori ha abbandonato il cantiere lasciando opere realizzate per circa il 30% del totale per motivi finanziari. “Le comunità interessate benché sfinite da sette lunghi anni di attesa – commentano i consiglieri – e deluse dalle numerose promesse mancate, chiedono l’immediata ripresa dei lavori e, gli abitanti della zona, giustamente  preoccupati per l’incolumità delle loro famiglie, auspicano quantomeno un intervento urgente, peraltro semplice e di importo irrisorio, per rimuovere i detriti che impediscono il corretto deflusso delle acque e salvaguardi così le abitazioni esposte”

Sono molte infatti le preoccupazioni, nel caso di copiose piogge, per possibili danni che potrebbero verificarsi a cose o persone nel caso l’acqua non riesca a defluire in maniera corretta. I consiglieri chiedono quindi al presidente della Regione Christian Solinas e l’Assessore dei Lavori Pubblici “quale siano gli ostacoli che ancora impediscono la riapertura del cantiere per giungere alla completa realizzazione dei lavori di ripristino della viabilità sulla SP 38 Olbia Tempio attesa ormai da troppo tempo”.

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