Caprera, al Cea di Stagnali il Soccorso per le tartarughe marine

Nell’isola di Caprera, al Cea di Stagnali, arriva il Primo soccorso per le tartarughe

Il Cea di Stagnali diventa Centro di Primo soccorso per le tartarughe marine, al parco arriva l’autorizzazione del Ministero. Un nuovo, fondamentale tassello si aggiunge alla strategia di tutela della biodiversità nel cuore del Mediterraneo. Il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena ha ottenuto ufficialmente l’autorizzazione in deroga per operare come Centro di Primo Soccorso per le tartarughe marine.
Il riconoscimento, giunto dopo il parere favorevole dell’ISPRA, trasforma i locali del Centro di Educazione Ambientale (CEA) di Stagnali in un presidio operativo strategico per il recupero e la salvaguardia della fauna marina.

Il Centro di Stagnali

La struttura di Stagnali fungerà da Centro di raccolta. Qui, gli esemplari di tartaruga marina rinvenuti in difficoltà o feriti potranno essere accolti e monitorati per un periodo massimo di 48 ore. Questo lasso di tempo è considerato vitale per stabilizzare gli animali prima del loro trasferimento definitivo verso i centri specializzati per le cure veterinarie e la riabilitazione a lungo termine.
L’iniziativa non riguarda solo le tartarughe: l’autorizzazione estende il raggio d’azione del Parco anche al monitoraggio e all’intervento sui mammiferi marini, consolidando il ruolo dell’Ente all’interno della Rete regionale per la conservazione della fauna marina.

Il percorso di potenziamento del centro è già tracciato. A partire dal 2026, grazie allo stanziamento di nuovi fondi di bilancio, il Parco procederà a strumentazioni specifiche per il primo soccorso e il mantenimento degli animali. L’individuazione di un veterinario competente che garantirà la supervisione scientifica e medica delle operazioni. “Il Parco prosegue un percorso coerente con le proprie finalità istituzionali di conservazione e ricerca,” fanno sapere dall’Ente.

Questa nuova funzione del Cea non solo rafforza le capacità operative di intervento, ma funge anche da volano per la sensibilizzazione ambientale. La presenza di un centro di soccorso attivo permetterà di educare visitatori e residenti sull’importanza di proteggere specie simbolo dei nostri mari, confermando l’Arcipelago come un’eccellenza nella protezione del patrimonio naturale sardo e internazionale.

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