La gestione dell’Aquadream chiuso si difende.
La società che gestisce il parco Aquadream, chiuso dopo un’ordinanza sindacale, si è difesa contro la chiusura del parco, sostenendo che la decisione è ingiusta, in quanto le analisi sono risultate negative e prive di rischio per i frequentatori dello storico parco acquatico. I proprietari hanno pubblicato i risultati delle analisi sulle piscine, che attestano l’assenza di rischi per gli utenti e annunciano azioni legali contro la chiusura.
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Sui social hanno fatto sapere che in data 26 agosto la Asl Gallura ha effettuato un sopralluogo presso il parco acquatico Aquadream, rilevando alcune presunte criticità e concedendo fino al 9 settembre 2025 alla società proprietaria, la Nuova Aquadream s.r.l., per l’ottemperanza ad alcune misure, relativamente alle quali la Nuova Aquadream s.r.l. s’è prontamente attivata, facendo eseguire le richieste analisi di laboratorio dell’acqua delle piscine, risultate negative e pertanto prive di rischio alcuno per l’utenza.
Ma il parco resta chiuso. ”Del tutto inaspettatamente, il successivo 27 agosto 2025, la stessa ASL – senza informarne la Nuova Aquadream s.r.l. e privandola di usufruire del termine dapprima concesso – ha chiesto ed ottenuto dal Sindaco di Arzachena l’emanazione di una ordinanza urgente di chiusura del parco per presunti rischi sanitari a carico degli utenti del parco”, fanno sapere i gestori.
I proprietari attraverso la loro pagina hanno informato che l’esito delle analisi consente invece di sostenere che gli utenti del parco Aquadream non hanno mai corso alcun rischio sanitario, ”a conferma che la sicurezza e l’incolumità della propria clientela costituiscono la priorità della Nuova Aquadream s.r.l., sicchè la chiusura disposta è del tutto ingiustificata e lesiva dell’immagine del parco”, prosegue la loro nota. In chiusura hanno annunciato di ricorrere per vie legali per valutare ogni iniziativa utile alla tutela dei propri diritti ed interessi legittimi nei confronti delle autorità procedenti.
