Gli studenti della Gallura in ritardo per le competenze digitali

La Gallura e il nord Sardegna non brillano sulle competenze digitali.

C’è un’Italia a due velocità sulle competenze digitali: il nord che cresce e il sud che resta indietro. A contribuire alla scoraggiante classifica del Mezzogiorno è la Gallura, dove le scuole mostrano un ritardo sulle dotazioni informatiche negli istituti distribuiti in tutto il territorio del nord-est Sardegna. Secondo un’ultima analisi di Openpolis, in generale, l’Italia resta indietro rispetto al resto dell’Unione Europea, nonostante ci fossimo ormai affacciati all’era dell’intelligenza artificiale.

Il dato nazionale.

Il 30% dei giovani italiani, infatti, non ha competenze digitali adeguate. Una situazione che va a diminuire con il titolo di studio.  In Italia, ad esempio, la percentuale di persone con competenze digitali adeguate è pari al 56,7% tra coloro che hanno un basso livello di istruzione. La causa è la carenza di sistemi digitali e le scuole italiane che frenano sulle IA. Proprio per quanto riguarda l’era delle IA, il Paese ha un approccio molto scettico sulla sua integrazione tra le materie scolastiche e nei sistemi informatici. Eppure è un ottimo strumento di supporto per docenti e studenti. Un altro dato critico è la carenza delle aule informatiche in gran parte del territorio nazionale e qui veniamo ai dati del territorio.

Aule in Gallura.

Stando allo studio di Openpolis, su dati del Mim, la Gallura mostra una situazione molto frammentata per quanto concerne la percentuale delle aule informatiche. Una città medio-grande come Olbia ha metà degli istituti con aule attrezzate. Significa che ci sono scuole che non sono dotate di aule informatiche. La percentuale scende (o sale) nei paesi più piccoli e in base al comune. Ad Arzachena gli istituti sono meno della metà, 46,15%.

A Tempio la situazione è molto critica: solo il 10% delle scuola sono informatizzate. La città è fanalino di coda in Gallura tra le città più grandi. Una condizione in linea con altri posti dell’entroterra nazionale. A Oschiri sale al 20%, mentre a Calangianus raggiunge il 33,33%, come a Luogosanto. Nelle coste la situazione è migliore con La Maddalena, dove il 36,36% degli istituti ha aule informatiche e Palau dove la percentuale arriva addirittura al 75%.

Esistono invece comuni dove non ci sono aule informatiche nelle scuole. Solo a Berchidda e Alà dei Sardi hanno una copertura totale di istituti con aule informatiche. Si evince dunque che la carenza di competenze digitali sia responsabilità delle scuole pubbliche. Questo studio dimostra come la Sardegna sia in ritardo con la digitalizzazione e di come superare il digital divide sia una sfida importantissima anche per l’economia del territorio.

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