La sfida digitale che tutela la nautica di Olbia.
La crescita del sistema portuale e nautico del Nord Sardegna impone nuove priorità, tra cui la protezione digitale di infrastrutture e imprese che alimentano una parte decisiva dell’economia locale. In Gallura, dove turismo, traffici marittimi e grande nautica procedono di pari passo, la sicurezza informatica assume un ruolo sempre più centrale nella tutela di investimenti, servizi e dati sensibili.
Il distretto nautico di Olbia si conferma uno dei poli più dinamici del Mediterraneo. Il porto di Isola Bianca è proiettato verso un incremento costante dei flussi passeggeri, con stime che guardano al traguardo dei 7 milioni entro il 2030, mentre il sistema portuale integrato, che include Cocciani e Golfo Aranci, amplia il proprio raggio d’azione anche nel comparto crocieristico. In questo scenario, la sicurezza non riguarda più solo gli aspetti fisici e logistici, ma coinvolge in modo diretto le reti digitali che governano operazioni, servizi e sistemi di bordo.
È in questo contesto che si inserisce l’attività di Evolink, azienda attiva a livello nazionale nel settore delle telecomunicazioni e della cybersecurity, impegnata nel supporto alle realtà nautiche e portuali del territorio. Secondo l’azienda, la crescente interconnessione tra infrastrutture, procedure operative e piattaforme digitali rende la protezione informatica una componente essenziale dell’efficienza e della competitività del comparto, oltre che della sicurezza ambientale e operativa.
Un impulso decisivo arriva anche dal quadro normativo. La circolare 177/2025 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, elaborata con le Capitanerie di porto e l’Autorità Nis per il settore trasporti, integra la cybersecurity nei sistemi di gestione della sicurezza e nei piani di security di navi e porti, con piena applicazione fissata al 1° novembre 2026. Olbia, per volume di attività e presenza di grandi yacht, rappresenta uno degli snodi più sensibili di questo processo.
Le imprese locali sono chiamate a gestire quantità rilevanti di informazioni riservate. È il caso di Nautica Assistance, operatore specializzato nei servizi per superyacht, che ha strutturato sistemi avanzati di backup, protocolli di difesa e test di sicurezza per ridurre il rischio di intrusioni. Anche i grandi gruppi che gestiscono marine e infrastrutture portuali, come Molinas Group, hanno avviato percorsi strutturati di valutazione del rischio, formazione interna e continuità operativa.
Nel complesso, la sicurezza digitale viene sempre più considerata un fattore strutturale dello sviluppo del comparto marittimo gallurese. L’adeguamento alle nuove regole europee viene letto non solo come un obbligo, ma come un passaggio capace di rafforzare la resilienza del sistema e sostenere una crescita duratura, fondata sulla fiducia, sulla protezione dei dati e sulla continuità dei servizi.
