“Crateri, acquitrini e strade dissestate”, proteste dalla spiaggia di Bados

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I frequentatori della spiaggia olbiese di Bados di lamentano per le strade

L’estate è partita alla grande e tanti turisti stanno frequentando le spiagge di Olbia, ma da Bados arrivano lamentele per le strade. Dopo quelle per l’abbandono di rifiuti in spiaggia. Un lettore descrive a GalluraOggi, con foto e video, le condizioni in cui versa quel tratto di costa olbiese. Fango, pozzanghere e buche su cui devo aggirarsi i bagnanti con le loro auto. “È Bados, non Uganda”, sintetizza Sergio Solinas. “Con tutto il rispetto per lo stato africano, è inaccettabile che una frazione balneare del Comune di Olbia – che accoglie ogni anno migliaia di residenti, contribuenti e turisti da tutto il mondo – versi in questo totale stato di abbandono”.

Un brutto “biglietto da visita”

​”Le immagini parlano da sole – continua -: crateri enormi trasformati in acquitrini alla prima pioggia, fango, strade sterrate dissestate con quintali di sabbia abbandonata che mettono a dura prova gli ammortizzatori delle auto e l’incolumità di pedoni e ciclisti. Un “biglietto da visita” imbarazzante per una città che punta costantemente a standard turistici d’eccellenza e firma protocolli per la destagionalizzazione”.

​”Visto il perdurante disinteresse e lo stato di incuria in cui il Comune di Olbia sembra aver lasciato la zona, propongo formalmente all’amministrazione comunale di avviare le pratiche per un gemellaggio ufficiale con qualche località remota dell’Uganda. Almeno lì, le strade sterrate e piene di fango hanno il fascino dell’avventura selvaggia; qui a Pittulongu hanno solo il sapore della negligenza della sciatteria e delle tasse pagate a vuoto”.

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