A Olbia il numero di laureati cresce velocemente, ma è ultima tra le città dell’Isola

diplomati gallura

Olbia ultima tra le città per numero di laureati.

Il numero dei laureati a Olbia è cresciuto dal 2018, ma la città è fanalino di coda tra le maggiori e anche tra i capoluoghi di provincia. Secondo i dati Istat, raccolti dallo studio Openpolis, che rivela come l’Italia sia ultima in Europa per numero di laureati, il comune gallurese non ne esce bene, sebbene il numero di cittadini con titolo terziario è salito al 21,8% nel 2022 (era solo il 18,5% nel 2018).

Olbia in crescita per laureati.

La città capoluogo della Gallura conferma il trend positivo sempre in crescita, ma resta sotto la media nazionale (31,6%) e non riesce a stare al passo con le altre città maggiori sarde, che hanno percentuali più alte di abitanti in possesso di un titolo di studio terziario. Tuttavia Olbia è la città dove l’incremento è più veloce, anche grazie all’incremento dei corsi di laurea nel territorio con il polo UniOlbia e l’immigrazione da altri centri.

Cagliari è la città con più laureati, sono il 41,4% della popolazione, con una crescita ben oltre la media nazionale (31,6%).

Olbia ultima in Sardegna.

Tra le città capoluogo di provincia segue Oristano (31,8%) con un trend in crescita. Sassari è terza con il 31,7% dei laureati superando di poco la media nazionale. A Nuoro il numero degli abitanti in possesso di laurea è del 31,2%. Segue Alghero con l’28,5% con una crescita, ma una percentuale sotto la media nazionale. A Quartu la percentuale di chi è in possesso di un titolo terziario è del 26%. La Sardegna non è ancora riuscita a colmare il gap raggiungendo le città del Nord Italia, con alcune realtà dove il numero dei laureati diminuisce a causa dell’emigrazione. A Padru, ad esempio, il numero dei laureati è sceso dal 9,7% al 9,2. La situazione in molti piccoli paesi è drammatica, poiché in molti di questi il numero dei laureati è inferiore al 10%.

La situazione nazionale.

L’Italia è penultima in Unione Europea per numero di persone laureate. Nel 2022 la percentuale era del 31,6%. Molto alto il gap tra la percentuale degli uomini laureati (25,0%) e delle donne (38,5%) in possesso di un titolo terziario. Una caratteristica comune in quasi tutta Europa. Sono quindi le donne in Italia a trainare maggiormente la crescita dei laureati, anche se le donne italiane risultano essere le meno laureate nel vecchio continente. Questo ritardo è una delle cause per cui il tasso dell’occupazione femminile è il più basso in Europa.

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