Crisi di governo e voto anticipato, le reali conseguenze per Olbia e la Gallura

Gli effetti della crisi di governo.

Domani sarà il grande giorno. In Senato si voterà la mozione di sfiducia presentata dalla Lega contro il premier Giuseppe Conte. L’atto decisivo, ma forse non l’ultimo di una crisi che sta logorando il governo da prima di Ferragosto.

Difficile intuire quali saranno le mosse successive. Se il premier rimetterà il mandato nelle mani del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha concluso la sua vacanza a La Maddalena anzi tempo, proprio per essere a Roma il giorno della votazione. Oppure se aspetterà la decisione dell’Aula, mettendo il Movimento Cinque Stelle e la Lega uno contro l’altro e, soprattutto, stando a guardare le mosse delle “opposizioni”.

Quello che è certo, però, è che questa crisi di governo rallenterà ulteriormente alcune delle decisioni che la Gallura aspetta da anni. Tanto più in un momento in cui sembrava essere arrivata l’ora buona per riuscire a trovare una soluzione definitiva ad alcuni dei problemi che attanagliano il territorio.

Ad iniziare dalla Sassari-Olbia, la strada veloce che deve collegare i due capoluoghi, la cui costruzione appare sempre più simile ad un’Odissea. Con la fine del governo sembra impossibile la nomina del commissario straordinario, invocato da più parti e per il quale anche la Regione era andata a Roma a battere i pugni sul tavolo.

La stessa sorte potrebbe subirla la Sassari-Alghero, che ha bisogno di ulteriori fondi per essere completata. Un finanziamento promesso, ma per il quale si aspettava la firma ufficiale. Come non parlare poi della situazione della continuità territoriale aerea, dove il contenzioso tra Air Italy e Alitalia è solo stato rimandato alla fine dell’estate. E della continuità marittima, per la quale, in vista dello scadere della concessione al gruppo Onorato, era stato presentato un apposito disegno di legge.

E ancora: la gravosa situazione del Tribunale di Tempio. Senza strutture adeguate, con poco personale e con i magistrati che fanno a gara a schivare l’incarico verso la sede giudiziaria. Il tribunale è seriamente a rischio chiusura e con la vacatio governativa la sua posizione potrebbe diventare ancora più indifesa.

Si fermeranno poi gli altri progetti, paventati in questi mesi, come una possibile nuova linea ferroviaria che da Olbia arrivi fino a Nuoro o lo studio della nuova strada da Olbia per Tempio. Anche la nautica da diporto è un settore chiave che aspettava una regolamentazione. “Sono tutti temi su cui questo vuoto di governo potrebbe comprometterne lo sviluppo – afferma il deputato dei Cinque Stelle Nardo Marino -. In questi mesi ci siamo impegnati molto affinché molte delle battaglie della Gallura trovassero spazio nelle sedi istituzionali. Ma la crisi di governo ed un eventuale voto anticipato potrebbe rallentare i progetti“.

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